venerdì 20 novembre 2009
Salviamogli le penne, salviamoci le penne
Dal 30 novembre al 6 dicembre si può donare un euro con un SMS al numero 48.588 (due euro da rete fissa Telecom Italia). Il 5 e 6 dicembre nelle piazze italiane tornano le “Le Lenticchie della LIPU”
Prende il via la nuova campagna della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) “Salviamogli le penne, salviamoci le penne” per salvare le specie di uccelli a rischio di estinzione, indicatori di un ambiente malato che minaccia anche la nostra salute.
Sono 44 le specie che secondo un recente studio della LIPU hanno urgente necessità di una tutela, pena il rischio di un grave declino o addirittura dell’estinzione, a causa dei cambiamenti climatici, della distruzione dell’habitat, dalla pesca industriale e dall’uso di prodotti chimici in agricoltura. In pratica, delle 88 specie che nidificano in Italia, e che sono particolarmente protette dalle direttive comunitarie, una su due è a rischio di estinzione.
L’SMS DAL 30 NOVEMBRE AL 6 DICEMBRE - Per sostenere la campagna “Salviamogli le penne, salviamoci le penne”, dal 30 novembre al 6 dicembre 2009 si potrà donare un euro con l’invio di un sms al numero 48588 da telefonino personale TIM, Vodafone, Wind e 3 oppure donare 2 euro con una chiamata allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia.
LE PIAZZE IL 5 e 6 DICEMBRE - Sabato 5 e domenica 6 dicembre i volontari LIPU offriranno invece nelle principali piazze delle città italiane, in cambio di una donazione minima di cinque euro, le “Lenticchie della LIPU”. Testimonial dell’iniziativa sarà per il secondo anno consecutivo Danilo Mainardi, professore di ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Presidente Onorario LIPU.
A tutti coloro che richiederanno le lenticchie LIPU, realizzate come l’anno scorso attraverso coltivazioni biologiche dalla cooperativa “La Terra e il Cielo”, verrà offerto in omaggio una confezione di farro biologico, un abbinamento prezioso per l’adozione di un’alimentazione mediterranea sana e rispettosa dell’ambiente.
L’elenco dei banchetti del 5 e 6 dicembre è pubblicato sul sito www.lipu.it. Per informazioni si può chiamare il numero 0521.273043 (e-mail: info@lipu.it). Un contributo alla campagna LIPU può inoltre essere inviato attraverso una donazione online sul sito www.lipu.it o con un versamento sul conto corrente postale n.10299436 intestato a LIPU Onlus Parma.
LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA - La nota agenzia di Pubblicità Ogilvy and Mather di Milano ha realizzato, a titolo completamente gratuito, la nuova Campagna Pubblicitaria “Salviamogli le penne, salviamoci le penne” per salvare l’ambiente e noi stessi, che è stata declinata in: spot televisivo, radiofonico, campagna stampa e web che verrà promossa sui media nelle prossime settimane, e in particolare in quella in cui sarà attivo il numero solidale.
SALVARE SUBITO CINQUE SPECIE A RISCHIO - La nuova campagna della LIPU, sostenuta dall’SMS solidale e dalle “Lenticchie LIPU”, nell’immediato futuro, si concentrerà su cinque specie, alcune delle quali si trovano in pericolo di estinzione, altre, classificate come “vulnerabili”, sono minacciate da fattori ambientali che ne potrebbero rapidamente determinare un peggioramento dello stato di salute. Esse sono:
* Tarabuso, ridotto a sole 70 coppie in Italia, è in pericolo di estinzione a causa della scomparsa delle zone umide;
* Capovaccaio, ridotto a pochissime coppie, vede scomparire il proprio habitat ed è in pericolo di estinzione “in modo critico”;
* Gallina prataiola, ormai confinata a pochi esemplari nella sola Sardegna, soffre la messa a coltura delle steppe e l’uso di prodotti chimici in agricoltura ed è anch’essa in pericolo di estinzione;
* Pernice bianca, in progressiva scomparsa sulle Alpi dove più potente è l’effetto negativo dei cambiamenti climatici;
* Berta maggiore, minacciata dalla pesca intensiva, dai predatori, dallo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche e dall’inquinamento.
Parma, 20 novembre 2009
giovedì 12 novembre 2009
Report fotografico viaggi a soggetto ornitologico
Raccogliamo con molto piacere l'invito dell'amico Ilario Manfredo, della Società del Tarabuso:
"Cari amici e amiche di LIPU Biella Vercelli,
informo che sabato 14 novembre ad Azeglio ( TO ), presso l'Oratorio parrocchiale Sant'Anna ( Piazza Conti d' Harcourt ) avrà luogo,
alle ore 21,00 una serata di diapositive in formato digitale a soggetto ornitologico,
organizzata dall'associazione ornitologica di Ivrea "
Il tema della serata sarà il report fotografico di due viaggi ornitologici a cui hanno partecipato alcuni soci dell'associazione medesima.
Le immagini riguarderanno un primo trip ornitologico svoltosi nel febbraio 2009 all'Isola di Texel in Olanda, alla ricerca della Civetta delle nevi.
La seconda parte della serata sarà dedicata a un viaggio svoltosi nell'aprile del 2009 in Extremadura e sui Pirenei spagnoli.
Garantite bellissime immagini di paesaggi e fauna, tra cui Grifoni, Capovaccai, Limicolame vario, Oche a iosa, Gufi reali, Nibbio bianco, Otarde in volo, Cuculi dal ciuffo....
Il montaggio delle diapositive sarà curato dalla dinamica socia della Società del Tarabuso Gabriella Malusardi, il cui nome è sinonimo di qualità ed efficenza!!!.
Al termine della serata i soci della Società del Tarabuso si cimenteranno nella gara dei più bei dolci a soggetto ornitologico, dolci che saranno, successivamente alla premiazione, ovviamente gustati da tutti i presenti.
Ingresso ovviamente gratuito e molto gradito ai soci di LIPU Biella.
Arrivederci, spero numerosi.
Ilario Manfredo
lunedì 2 novembre 2009
Proiezione foto viaggio Slovenia -Croazia (WWF-LIPU), Trentino e Alto Adige
Al termine è prevista una merenda sinoira all'Osteria dell' Arcaden di Arnad, verso le ore 18-18.30.
Il costo della merenda, comprensivo di un quarto di vino, è di 18 euro.
Chi è interessato alla merenda è pregato di dare l'adesione entro il 5 nov, rivolgendosi a Giuseppe Ranghino .
venerdì 23 ottobre 2009
XV CIO 14-18 ottobre 2009
Il titolo del poster da noi presentato è “Progetto tyto alba - primi cinque anni di recupero avifauna in provincia di biella”, e gli autori sono, in ordine alfabetico, Baldassi Annamaria, Costa Stefano, Fiorino Cinzia e Ranghino Giuseppe. E’ possibile visionare il poster scaricandolo da qui.
Abbiamo così colto l'occasione per partecipare al convegno ed aggiornarci sulle tematiche proposte, prendendo parte a quasi tutti gli interventi. Al mattino si teneva un’unica sessione presso la sala Kufra dell’Hotel Kufra, mentre in tutti i pomeriggi si poteva scegliere tra due tematiche proposte, spostandosi alla sede del parco del Circeo tramite l’apposita navetta a disposizione.
Venerdì mattina si è svolta la “Sessione conservazione, teoria e pratica”, nel pomeriggio invece le tematiche affrontate sono state “Avifauna, flora e vegetazione” da una parte, e “Monitoraggio rete natura 2000” dall’altra. Di seguito si sono svolte contemporaneamente la tavola rotonda: “Comunicare l’ornitologia”, e quella sull’“Avifauna urbana”. Al termine della giornata, è stato poi presentato l’atlante della migrazione degli uccelli in Italia in sessione plenaria presso la sala Kufra, un lavoro eccellente di cui autori e collaboratori possono certamente essere orgogliosi.
Infine sabato mattina si è tenuta la “Sessione ornitologia mediterranea”, mentre nel pomeriggio il workshop sulle “Tecnologia e software” nella sala Kufra, e quello sull’”Occhione” presso la sede del parco.
Agli organizzatori vanno i nostri più sentiti complimenti per aver scelto tematiche che hanno dato spunto a dibattiti e riflessioni, dedicando ampiamente spazio alla discussione degli interventi, nonché alla scelta anche di relatori giovani e nuovi volti.
venerdì 18 settembre 2009
18 ottobre: In treno ammirando i colori autunnali della Valle Roja
Ecco il programma:
Ore 6,14 Partenza da Vercelli (per
Ore 6,25 Partenza da Santhià (con biglietto comitiva)
Ore 7,10 Arrivo a Torino PN
Ore 7,30 Partenza da Torino
Ore 10,45 Arrivo a Ventimiglia - Visita della città alta – Pranzo libero
Ore 13,48 Partenza da Ventimiglia
Ore 14,55 Arrivo a Tenda – Visita Museo delle Meraviglie dove si ammireranno testimonianze della vita preistorica della Valle delle Meraviglie e della zona del Monte Bego.
Ore 17,50 Partenza da Tenda
Ore 20,30 Arrivo a Torino PN
Ore 21,38 Arrivo a Santhià
Ore 21,51 Arrivo a Vercelli
Munirsi della carta d’identità valida per l’espatrio
Adesioni entro e non oltre il 30 Settembre
con pagamento della quota del viaggio 35€
Zona di Vercelli:
- Presso Oreficeria Virgilio Piazza Via Gioberti 37 Vercelli
- Centro Servizi Volontariato V. G. Ferraris 73 Vercelli il mercoledì dalle 10 alle 12
Zona di Biella
-Contattare WWF Biella - Valentina 3337942014
Per informazioni tel. 0161 921551 – 3383017622 - biella@lipu.it
La quota comprende il viaggio, la visita a Ventimiglia e al Museo con la guida che ci accompagnerà per tutto il tragitto
Organizzazione tecnica Le Marmotte
Liberazione Rapaci - 27 settembre - Parco Burcina
domenica 13 settembre 2009
4 ottobre: presentazione libro e workshop
Nel pomeriggio ci sarà uno Workshop teorico e pratico intitolato: Biologia ed Etologia del Succiacapre - Incontro con il fantasma della Baraggia (su prenotazione e a pagamento *)
Il programma è il seguente:
Ore 13.30 Inizio lavori:
- Introduzione generale sulla sistematica e sulla morfologia dei Caprimulgiformi e dei succiacapre europei - Il succiacapre: biologia ed etologia
- Il succiacapre in Italia e nel Biellese!
- In volo con Mister Caprimulgus! (scopriamo dove vive e come si può cercare sul campo il succiacapre)
Ore 19.00 Cena libera
Ore 20.15 Uscita notturna in cerca di civette!!!!
Per informazioni e/o iscrizioni scrivere o telefonare a: Stefano Costa (Lipu Biella) 3488566269 e-mail steocost@yahoo.it Il costo del Workshop pomeridiano è di 12 euro da versare sul C/C della Lipu n. 13664131 La ricevuta del versamento dovrà essere inviata via mail con i nominativi dei partecipanti entro il 30 settembre (con possibilità di proroga).
Scarica qui il depliant della giornata.
lunedì 7 settembre 2009
4 Ottobre: workshop in arrivo!!
Tutto questo si svolgerà a Candelo, vi daremo tutte le informazioni necessarie prima possibile.
Tornate a visitarci presto!
domenica 5 luglio 2009
Reportage la volpe, quando le parole non servono.
La foto di copertina è di Roberto Marcon, mentre le altre sono state messe a disposizone dal Responsabile della nostra sezione, Giuseppe Ranghino. I testi, redatti da Eleanna Zambon, Giuseppe Ranghino e Stefano Costa, fanno da cornice alle splendide foto, che di per sè già parlano da sole.E' possibile scaricare l'opuscolo in formato pdf visitando il sito delle GEV di Novara, cliccando qui.
mercoledì 1 luglio 2009
Proiezione video "Valledora. - la terra del rifiuto" Giovedì 2 luglio
giovedì 25 giugno 2009
Mercoledì 24 giugno - proiezione documentario Valledora
Nel documentario sono stati toccati vari aspetti riguardanti il maltrattamento del territorio in oggetto e le relative conseguenze, sia ambientali che per la salute, con una modalità sempre chiara e inoppugnabile. Potrete scaricare il trailer da qui, o visionarlo sotto.
E' triste dover prendere atto che la situazione è realmente quella prospettata nel video, ma già l'esser coscienti di quello che è accaduto, e che ancora sta accadendo, è comunque un grande passo, che diventerà ancora più imponente maggiore sarà il numero di persone che si renderà conto della situazione in Valledora. Una breve apparizione nel video è stata data anche al nostro Responsabile Giuseppe Ranghino, da sempre sostenitore del movimento stesso.
lunedì 22 giugno 2009
Gara di motonautica F2 prevista per il 27 e 28 Giugno sul lago di Viverone
Presidente della Regione Piemonte Prof. Mercedes Bresso
Assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Dott. Daniele Borioli
Direzione Trasporti Sett. Navigazione Interna
Regione Piemonte Assessore all’Ambiente, Parchi e Aree Protette Dott. Nicola De Ruggiero
Regione Piemonte Settore Pianificazione Aree Protette
Prefetto di Biella
Sindaco del Comune di Viverone
Comando Compagnia Carabinieri di Biella
Stazione dei Carabinieri di Biella
Stazione dei Carabinieri di Cavaglià
Comando Corpo Forestale dello Stato
Il pdf è scaricabile da qui
"In data 27 e 28 giugno c. a. avrà luogo sulle acque del lago di Viverone, nel Comune di Viverone, una gara di motonautica di Formula 2.
Tale evento era stato probabilmente autorizzato dalla trascorsa amministrazione comunale di Viverone nella persona dell’allora Sindaco Sig. Monti.
Tale autorizzazione è stata, a nostro modesto avviso, rilasciata in violazione a quanto contemplato dal Regolamento Regionale n. 4/ R del 14 Aprile 2000 (e successive modifiche), disciplinante la navigazione sul Lago di Viverone.
Infatti, all’Articolo 2, comma 11: “È vietata la navigazione alle unità da competizione”.
L’articolo 13, comma 2, riguardante le possibilità di deroghe al presente regolamento in materia di manifestazioni, fa riferimento solamente all’articolo 2, commi 2, 3, 4 escludendo di fatto il succitato comma 11.
Inoltre, l’art. 2 del Regolamento regionale del 14 maggio 2002, n° 3/R, consente, in via sperimentale, in deroga a quanto previsto dall’art 2 comma 10 del Regolamento Regionale n. 4/ R del 14 Aprile 2000 la navigazione alle unità a motore senza limiti di potenza, di lunghezza non superiore a 6,5 metri, munite di apposita autorizzazione rilasciata dal Comune di Viverone. Tali autorizzazioni non possono superare le 30 giornaliere.
Anche in questo caso la deroga non viene concessa al citato comma 11.
Inoltre, essendo il lago di Viverone tutelato in quanto è Sito di Interesse Comunitario (SIC), nonché Zona di Protezione Speciale (ZPS) ed essendo la gara un intervento NON finalizzato alla conservazione dell’area protetta, deve essere effettuato lo studio di Valutazione di Incidenza come previsto dal DPR 357/97, successivamente modificato con DPR 120/03. Tale studio dovrebbe ottenere l’avallo da parte dell’Assessorato Parchi e Aree Protette.
Si tiene tuttavia a precisare che in questo periodo è ancora in corso la riproduzione e l’allevamento dei pulcini di diverse specie di uccelli che nidificano ai bordi dei canneti. Di conseguenza, una gara motonautica provocherebbe sicuramente un forte impatto negativo provocato dall’azione meccanica delle acque provocata dal passaggio dei natanti ad elevata velocità e dal rumore. Già attualmente è stato documentato il disturbo ogni qualvolta un natante transita nella zona anche se entro i limiti consentiti. Si deduce che tale effetto sarà fortemente accentuato dal fatto che le unità da competizione sono in numero elevato.
Purtroppo, con rammarico, assistiamo da tempo ad interventi che violano o non rispettano le Direttive europee in materia di SIC e ZPS, dimenticando che l’Italia, come Membro dell’Unione Europea, deve rispettarne le Direttive e non beneficiare solamente dei finanziamenti concessi.
Pertanto si chiede che tale gara venga annullata in quanto in contrasto con le disposizioni vigenti, e qualora venga attuata, sia sanzionato come prevede l’art. 17 del Regolamento 4/R chi ha autorizzato la gara, nella misura massima prevista per ogni unità da competizione che parteciperà alla gara per le due giornate.
Distinti saluti
Dott.ssa Giorgia Gaibani
Responsabile LIPU
Settore IBA e Rete Natura 2000"
venerdì 5 giugno 2009
Cicogna Day - domenica 14 giugno
Il ritrovo è fissato alle ore 9,00 a Rovasenda - zona del peso pubblico.
Si proseguirà con propri mezzi nei vicini siti di nidificazione.
Alle ore 12.00 si concluderà l'iniziativa.
E' stato deciso, contrariamente alle precedenti edizioni, di trovarci di mattina per evitare il caldo pomeridiano, siamo certi che gradirete l'iniziativa.
Per informazioni ed adesioni: biella@lipu.it
Visita a Triora - domenica 5 luglio - aperte le adesioni!!
Città del pane e delle streghe
Area protetta dell’Alta Valle Argentina
(Provincia di Imperia)
Domenica 5 Luglio 2009
Ore 5,30 Partenza da Vercelli (Piazza Cesare Battisti)
Ore 10 Visita guidata Museo Etnografico e della Stregoneria
Ore 11 Visita guidata al Borgo Medievale
Ore 13 Pranzo libero
Ore 14,30 Passeggiata naturalistica guidata nell’area protetta fino al punto panoramico di località Loreto . Escursione senza difficoltà su mulattiera con una sola breve salita ripida dopo il bivio di ponte Mauta – Durata ore 2,30 A/R.
Chi non desidera partecipare all’escursione può unirsi al gruppo solo fino alla cappella di S. Bernardino (a 100 m. dal paese dove ammireranno degli affreschi antichi)
Ore 17 Ritorno a Triora
Ore 18 Rientro con arrivo previsto in tarda serata. La gita si effettuerà anche in caso di maltempo
Adesioni entro e non oltre il 15 Giugno con pagamento della quota del viaggio 30€
Per la Zona di Vercelli:
Presso Oreficeria Virgilio Piazza Via Gioberti 37 13100 Vercelli
Centro Servizi Volontariato V. G. Ferraris 73 Vercelli il mercoledì dalle 10 alle 12
Per la Zona di Biella:
Contattare WWF Biella - Valentina 3337942014
Per informazioni tel. 0161 921551 – 3383017622 - biella@lipu.it
Le quote individuali per le visite guidate e l’escursione saranno raccolte sul pullman in base al numero dei partecipanti
Organizzazione tecnica Le Marmotte
giovedì 28 maggio 2009
Stop al progetto Tyto Alba, nato per curare gli uccelli feriti
Con una comunicazione ufficiale al Presidente della Provincia di Biella Sergio Scaramal, all’Assessore Giuseppe Graziola e al settore Caccia e Pesca, il delegato della sezione LIPU di Biella Giuseppe Ranghino dichiara sospeso temporaneamente il servizio di recupero dell’avifauna selvatica ferita o inabile al volo attivato da ben 8 anni con il progetto di volontariato Tyto Alba.
La causa di questa grave decisione deriva dalla lunga attesa del rinnovo della convenzione e dal conseguente mancato recupero delle spese sostenute.
“In riferimento al servizio iniziato nel 2000, con la stipula della prima convenzione tra
Vista l’incertezza e la mancanza di fondi in cui si opera che si protrae ormai dal 1 gennaio 2008, con la promessa del rinnovo del contratto, si fa presente che l’Associazione si è fatta carico delle spese per il 2008 che ammontano a 3.725 €.
Devo precisare che nell’ultimo anno di attività
Colgo l’occasione per ringraziare il dott. Orazio Scanzio che ha condiviso e sostenuto il servizio durante tutto il suo mandato.
Inoltre, desidero vivamente ringraziare anche il Sindaco di Biella dott. Vittorio Barazzotto e l’Assessore all’Ambiente dott. Doriano Raise, che senza alcun obbligo, hanno sempre appoggiato concretamente le nostre iniziative a tutela della natura e dell’ambiente.
Chi dovesse trovare uccelli feriti si dovrà rivolgere direttamente alla Provincia al n. 015 8480804 oppure alla Protezione Civile in veste di gestore del Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Campiglia Cervo.
mercoledì 20 maggio 2009
Tour Slovenia Croazia: confermato!!
| Banca Popolare di Intra Filiale Busto Arsizio | |||||||
| ABI | 5548 | ||||||
| CAB | 22800 | ||||||
| CIN | S | ||||||
| C/C | 236667 | ||||||
| Beneficiario Armonia srl | |||||||
| IBAN IT68 S055-4822-80009357- 0236 - 667 | |||||||
| Causale: Acconto Grp LIPU Biella Slovenia - Croazia | |||||||
Domenica 25 maggio: Himantopus Day!!
La partenza avrà luogo da Vercelli alle ore 15,30, con ritrovo al ponte sulla Sesia, strada per Novara, (lato Vercelli); nella zona c'è possibilità di lasciare l'auto nelle vie limitrofe.
Per avere idea dell'itinerario , potrete far riferimento al "percorso dell'airone cinerino" del nostro opuscolo "Il volo dell'ibis", liberamente scaricabile da qui
E' utile portare un binocolo.
venerdì 8 maggio 2009
Assemblea nazionale LIPU 2009
La scheda di adesione va inoltrata entro il 15 maggio
Per ulteriori informazioni:
Boris Pesci
Segreteria organizzativa
Via Trento 49 43100 PARMA
Tel. 0521/273043 Fax 0521/273419
info@lipu.it
martedì 28 aprile 2009
Il volo dell'ibis, è per tutti!!!
Si tratta di un opuscolo contenente dei percorsi attorno e in Vercelli, con scopo principale l'osservazione dell'avifauna.
Abbiamo scelto itinerari concretamente fattibili, analizzato il tempo di percorrenza, inquadrato il paesaggio, ma anche spaziato sul bird gardenig e promosso accorgimenti utili a mantenere la biodiversità, il tutto mantenendoo un linguaggio per lo più colloquiale, inserendo talvolta una terminologia specifica di cui non potevamo fare a meno dell'utilizzo.
Per quanto nessuno di noi abbia a che fare con l'editoria, abbiamo cercato fin dall'inizio di curare molteplici aspetti: il tipo di carta, la scelta delle foto, la sequenza degli itinerari ed interventi; questo oerchè ci tenevamo a fare il possibile perchè venisse fuori un lavoro completo, graficamente gradevole e dai contenuti interessanti.
Il volume è scaricabile gratuitamente da tutti, poichè crediamo che la sua diffusione, non solo cartacea, possa essere l'inizio di una più importante presa di consapevolezza che tutto ciò che ci circonda merita di essere osservato, e non solo guardato, tutelato in ogni suo apetto, vissuto nelle sue molteplici sfaccettature.
Buona lettura a tutti voi!!
DOWNLOAD GRATIS QUI
venerdì 10 aprile 2009
Il volo dell'ibis... IN ARRIVO!!!
Siete tutti invitati ad intervenire alla presentazione dell'opuscolo "Il volo dell'Ibis - percorsi ornitologici a Vercelli" che si terrà presso il Piccolo Studio, nel chiostro di S. Andrea a Vercelli, Sabato 18 Aprile alle ore 10 .
Ai presenti verrà distribuito gratuitamente l'opuscolo dopo una proiezione di immagini.
Con i migliori auguri di Buona Pasqua
Il responsabile della sezione
Giuseppe Ranghino
lunedì 6 aprile 2009
DDL Orsi: il confronto
"In questo estratto del TG2 "Punto di vista", andato in onda il 1/4/2009, il Sen. Franco Orsi si confronta con con il Sen. Roberto Della Seta su alcuni dei punti più scandalosi del suo DDL.
E' evidente la difficoltà del parlamentare del PDL di difendere le proprie posizioni, arrivando persino a negare alcuni punti del testo da lui stesso redatto.
Vi chiedo anticipatamente scusa, perchè purtroppo il video, estrapolato da YouTube e MONTATO DA TERZI, è composto anche da un sottofondo musicale drammatico a partire da circa la metà del tempo, il che può rendere difficoltoso l'ascolto in alcuni tratti. Ma, aguzzando l'udito, sarà possibile comprendere tutti gli interventi senza troppi problemi.
"Buona" visione e a voi i commenti..."
domenica 5 aprile 2009
Biancone Day: cosa abbiamo visto
Ecco la lista degli avvistamenti della giornata:
Biancone 198
gheppio
storno
air. cenerino
poiana
nibbio bruno 2
astore
corvo imperiale
aquila minore 2
balestruccio
gazza
merlo
aquila anatraia maggiore
rondine
rondine montana
rondone maggiore
pellegrino
lodolaio
sparviero
falco di palude 2
cornacchia grigia e nera
picchio verde
martedì 24 marzo 2009
DDL Orsi: VERGOGNA!!!!
"Mamma dov'è il fucile???"
"Nell'armadio, in alto"
"Ma doooooovvvveeeeee, dai mamma che ho fretta!!!"
"Nello stesso armadio dove tieni la PSP (play station portable)...!"
"E il gilet, me l'hai lavato??"
"Certo, è appeso vicino alla felpa nuova. E in quale parco andate a sparare oggi??"
....
Ogni anno una cinquantina di persone muoiono per incidenti di caccia, quest'anno ci siamo fermati a 42. Non tutti erano "nocivi", ma c'erano persone ignare che andavano per funghi nei boschi o in bicicletta.Figuriamoci dando un fucile a chi da poco ha imparato a tenere una matita in mano.
Incredibile come ai nostri parlamentari sia venuto in mente di accostare le parole "caccia" e "parchi". Ma lo hanno fatto. E sapete qual è il problema: che non è tutto qui... .
Per approfondire l'argomento e sapere come abbiano indegnamente speso il denaro pubblico partorendo un mostro, vi rimando alla lettura di questi link:
http://www.lipu.it/news/spaziocaccia.htm
contiene la "lista degli orrori", il testo di legge commentato e altre utili informazioni
http://www.parks.it/rassegna.stampa/dettaglio.php?id=12796
una breve rassegna del DDL, per chi ha poco tempo a disposizione
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00025222_rel.htm
Franco Orsi (non mi sento di chiamarlo onorevole): chi è, gli incarichi, ecc.
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00312866&part=doc_dc&parse=no&stampa=si&toc=no
Il testo del DDL direttamente dal sito ufficiale del senato
http://www.youtube.com/watch?v=1edznEl-sOU
Ci sono anche pareri favorevoli al DDL nel web. Cercateveli.
venerdì 6 marzo 2009
Racconigi Castello e Centro Cicogne - Domenica 19 Aprile 2009
Programma
Ore 7,15 – Partenza da Biella (Piazzale Provincia) in pullman G.T.
Ore 8,00 – Partenza da Vercelli (Piazza Cesare Battisti)
Ore 8,30 – Partenza da Santhià (Foro Boario)
Ore 11,00 – Visita guidata al Castello Reale, residenza estiva dei Savoia recentemente aperta al pubblico.
Ore 12,30 – Spostamento in pullman al fondo del Parco e ingresso alla manifestazione “Ritorno alle serre reali” con possibilità di pranzo al sacco o nel bar-ristorante allestito per la manifestazione - Visita libera alla Mostra dei fiori
Ore 15,00 – Visita guidata al Centro Cicogne
Ore 17,30 Rientro con arrivo previsto in serata.
La gita si effettuerà anche in caso di maltempo.
Adesioni entro e non oltre il 31 marzo
Quota di partecipazione: soci 27€ - non soci 28€
Bambini e ragazzi fino ai 18 anni – over 65 – tessera musei 20€
(La quota comprende viaggio e ingressi – Per la visita guidata al Castello si raccoglieranno le quote sul pullman)
Per informazioni telef. 3356478269/0161-921551 anche ore serali
giuseppe.ranghino@fastwebnet.it
Per la zona di Biella 3337942014 Valentina
Organizzazione tecnica Le Marmotte Biella
Gita in Trentino - Alto Adige, dal 30 Maggio al 2 Giugno
Qui sotto il programma aggiornato.
Trentino - Alto Adige
30 Maggio – 2 Giugno
Programma
Sabato 30 Maggio
Ore 6: Partenza da Biella (Piazzale Provincia) in pullman G:T: - ore 6,45: partenza da Santhià (Foro Boario) – Ore 7,15 partenza da Vercelli (Piazza C. Battisti) – Pranzo libero in autogrill - Uscita a Bolzano
Alle ore 15 circa visita guidata al Museo Archeologico (in particolare il settore dedicato a Őtzi, “L’uomo venuto dal ghiaccio”) – Proseguimento per la Val D’Ega con sosta al Lago di Carezza – Arrivo a Canazei, cena e pernottamento.
Domenica 31 Maggio
Prima colazione in Hotel – Partenza per la Val Gardena attraverso il passo Sella, Selva, Ortisei, Santa Cristina, Castelrotto, Fié allo Sciliar, Castel Présule, Val di Tires - Pranzo libero – Rientro in hotel per cena e pernottamento
Lunedì 1° Giugno
Prima colazione in Hotel – Partenza per il passo Pordoi - Salita in funivia al Sass Pordoi (m 2950) dove si ammirano le Dolomiti a 360°) - Pranzo libero sulle terrazze del bar-self service rifugio Maria – Possibilità di breve passeggiata libera nei dintorni
Ore 16 visita al Museo Ladino di Vigo di Fassa Fraz. S. Giovanni - Rientro a Canazei – Tempo libero per shopping - cena e pernottamento.
Martedì 2 Giugno
Prima colazione in Hotel – Partenza per il Parco Naturale Foresta di Paneveggio in Val Travignolo – Sosta al Centro visite, passeggiata nella Riserva (1 ora) - Sosta alla zona faunistica con i cervi – Pranzo libero a Cavalese – Partenza per il rientro previsto in tarda serata.
In caso di maltempo è previsto itinerario alternativo per il 3° giorno
Adesione anche telefonica entro il 25 marzo e acconto € 100 entro il 31 marzo
saldo entro il 10 maggio
Presso Le Marmotte di Armonia srl di Biella C.so Risorgimento 15/C Biella tel. 015-8496237
oppure
Presso Oreficeria Virgilio Piazza Via Gioberti 37 13100 Vercelli
Per informazioni telef. 0161-921551 anche ore serali
giuseppe.ranghino@fastwebnet.it
Per la zona di Biella 3337942014 Valentina
Organizzazione tecnica “Le Marmotte” Biella
Quota di partecipazione (sino a 30 persone) soci € 245 non soci € 260 – supplemento singola € 45 – Ingressi esclusi (€ 25 circa)
La quota comprende: viaggio – mezza pensione in hotel bevande incluse – trasferimenti –assicurazione.
venerdì 27 febbraio 2009
viaggio in Slovenia e Croazia dall’ 11 al 20 Agosto 2009
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1° Giorno - 11 Italia - Postumia - Lublijana - Km 600 ca.
Incontro con i Sigg. partecipanti nei luoghi stabiliti, sistemazione sul bus e partenza per le Grotte di Postoijna. Visita guidata delle grotte parte con trenino e parte a piedi tra le grandi sale ricche di stalattiti e stalagmiti. Al termine proseguimento per Lublijana. Pranzo libero in Autogrill in corso di viaggio. Sistemazione in hotel centrale, cena e pernottamento.
Hotel SLON 4**** centralissimo; primo albergo aperto a Lublijana famoso per la sua Enoteca e Pasticceria
2° Giorno - 12/08 Lublijana - Zagabria - Km. 150 ca.
H. 9.00 Incontro con la guida e della visita della città. Pranzo in ristorante tipico centrale con menù tipico regionale.* Al termine proseguimento per Zagabria, incontro con la guida e inizio della visita della città. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Hotel Palace 4**** – old style centralissimo
* Aperitivo tradizionale * salumi tipici sloveni * gnjama pogaca (pane con carne) * arrosto tradizionale con patate * insalata * dolce con ciliegie maraske * ¼ vino 1/2minerale
3° Giorno - 13/08 Varazdin - Zagabria
H. 9.00 incontro con la guida e partenza per Varazdin antica capitale croata, regno del barocco. Per raggiungerla attraverseremo lo Zagorrije croato, dolci colline coperte da vigneti e con numerosi castelli. Visita del bel Castello, del Museo e del centro storico. Pranzo in ristorante tipico con menù regionale.* Nel primo pomeriggio partenza per il rientro a Zagabria, proseguimento della visita della città. Cena e pernottamento in hotel. Per il dopo cena Casinò e simpatici locali.
* Aperitivo tradizionale, distillato “magjarski” * insalata tradizionale con formaggio * risotto con funghi e verdure * piatto del Castello * focaccette di patate * verdure * insalata * coppa di frutta con panna * pane casalingo * ¼ vino 1/2minerale
4° Giorno - 14/08 Zagabria - Osijek - Km. 290 ca.
H. 8.00 partenza per Osijek, capoluogo della Baranja, regione attraversata dal Danubio e dalla Drava, al confine dell’Ungheria. A pochi km il parco naturalistico di Kopacki Rit, una grande depressione tettonica, regno di moltissime specie di animali e vegetali. All’arrivo sistemazione in hotel centrale, pranzo. Alle 14.30 incontro con la guida e visita della città. Alle 17.30 incontro in hotel con il Biologo del Parco di Kopacki Rit e breefing informativo sul Parco e sulla giornata a seguire. Cena e pernottamento.
Hotel Osijek 4**** moderno, pieno centro città.
www.kopacki-rit.com / – http://www.osijek.hr/eng/index.asp
5° Giorno - 15/08 Parco di Kopacki
Rit H. 7.30 Trasferimento al parco e visita guidata in barca e a piedi. Pranzo rustico di 3 portate ¼ vino e ½ acqua servito in corso di visita. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
6° Giorno - 16/08 Parco Lonisko Polje - Plitvice - Km 360 ca.
H. 8.00 partenza per Plitvice con sosta al Parco regionale di Lonisko Polje, zona umida H. 11.00 incontro con la guida e visita del parco. Pranzo in locale tipico con specialità regionali incluso ¼ vino e ½ acqua. Nel pomeriggio (h. 16.00) proseguimento per Plitvice, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
www.pp-lonjsko-polje.hr/Italiano/MenuItaliano.asp oppure http://whc.unesco.org/en/tentativelists/2012/
Hotel PLITVICE 2** Sup.
7° Giorno - 17/08 Plitvice
H. 8.30 Incontro con la guida naturalista e visita dei laghi superiori. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio proseguimento della visita dei laghi inferiori, la parte più corposa del parco. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
8° Giorno - 18/08 Banjole (Pola) - Km 290 ca. H. 9.00 Incontro con la guida e proseguimento della visita. Pranzo in hotel. H. 14.00 partenza per Banjole, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Hotel Resort Centinera 3*** - Banjole (Pola)
9° Giorno 19/08 Isole Brioni
H. 8.00 Partenza per Pola, incontro con la guida e visita del centro storico e dell’arena (esterno). Pranzo in ristorante con menù tipico istriano.* H. 13.30 partenza per Fazana, imbarco per le Isole Brioni e visita guidata col trenino panoramico. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
* Aperitivo della casa (grappa istriana con fichi secchi - prosciutto e formaggi - pasta e fagioli contadina - fusi istriani con ragù di gallina - ombolo e salsiccia ai ferri - verdure di stagione - insalate- frittule istriane - ¼ vino ½ acqua.
10° Giorno – 20/08 Rovigno - Canale di Lemme – Italia- Km 670 ca.
H. 8.00 partenza per Rovigno, incontro con la guida e visita del bel centro storico della città di origini veneziane. Proseguimento per il Canale di Lemme, il fiordo più profondo dell’Adriatico, creatosi con lo sprofondamento di un fiume in un territorio carsico pieno di inghiottitoi e di doline. Il fiume rilascia poi le sue acque nel fiordo che “addolcendole” le rende enormemente produttive tanto che qui si allevano mitili, molluschi e specie pregiate di pesce bianco. Pranzo in ristorante con menu di pesce.* Nel primo pomeriggio partenza per il viaggio di rientro in Italia previsto in tarda serata.
* aperitivo tradizionale istriano (grappa della casa con fichi secchi) * insalata di polpo e baccalà * risotto ai frutti di mare * orata o branzino e calamari alla griglia * bietole e patate lessate tirate in aglio e olio * insalata * dolce della casa * 1/4vino e ½ acqua
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Quota individuale di partecipazione (minimo 35 paganti)Euro 1.160.00
Supplemento minimo 30 persone paganti Euro 60.00
Supplemento Singola Euro 200.00
Tassa Iscrizione (solo per i non Soci LIPU / WW F ) Euro 20.00
ISCRIZIONI ENTRO IL 30 APRILE CON VERSAMENTO DI EURO 360 DI ACCONTO
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La Quota Comprende:
-Viaggio in bus GT riservato, pedaggi inclusi.
- Autista sistemato in camera singola + 2° autista di rinforzo l’ultimo giorno - Sistemazione in hotel 4**** in camere doppie con servizi privati.
- Trattamento di pensione completa con pranzi in ristorante in corso di viaggio.
- Bevande incluse (1/4 vino + ½ acqua a pasto) - Guide e ingressi ai parchi menzionati in programma.
- Assicurazione medico-bagaglio.
- Omaggio Le Marmotte.
La Quota Non Comprende:
il pranzo del 1° giorno - le mance, eventuali ingressi non menzionati in programma, gli extras di carattere personale, tutto quanto non espressamente indicato ne “La Quota Comprende”
Organizzazione Tecnica: Le Marmotte di Armonia srl – 13900 BIELLA
mercoledì 18 febbraio 2009
Scoprinatura 2009
SCOPRINATURA
Gite, escursioni, viaggi
Programma 2009
15 Marzo (Mezzi propri)
Escursione ornitologica - Biancone day - Arenzano
Monte Beigua (Arenzano) Torna l’appuntamento del “Biancone day” il raduno diventato ormai consueto per gli appassionati di birdwatching che possono così ammirare il passaggio di centinaia di falchi bianconi in migrazione.
19 Aprile (Pullman)
Racconigi – Centro cicogne - Castello
Parte della giornata è dedicata alla visita della Reggia da poco aperta al pubblico.
Nel centro cicogne si possono ammirare numerosi esemplari dei noti trampolieri ed una grande quantità di anatidi ed altri volatili.
10 Maggio (Pullman)
Piacenza – Oasi naturalistica “De Pinedo” tra Piacenza e Caorso
Il territorio è costituito da un’isola fluviale ed un’area golenale del Po nel Comune di Caorso con la presenza di numerose specie di avifauna.
Parte della giornata è dedicata alla visita del centro storico di Piacenza.
15-16 Maggio (Mezzi propri)
Escursione ornitologica – Valchiusella ( TO) m. 1650
Dopo il pernottamento al rifugio nella zona degli impianti di risalita di Valchiusella, al mattino presto si può osservare nei dintorni l’interessante avifauna locale (gallo forcello).
24 Maggio (In bicicletta)
Escursione ornitologica – Itinerario lungo
E’ l’appuntamento dell’”Himantopus day”, pomeriggio dedicato alla scoperta delle risaie prospicienti
30 Maggio / 2 Giugno (Pullman)
Trentino – Alto Adige.
Dalle Valli di Fassa e Fiemme si possono raggiungere le splendide località del lago di Carezza, di Canazei e del Sass Pordoi (Funivia m. 2950) con un panorama mozzafiato sulle Dolomiti. Una giornata è dedicata a Bolzano con visita del centro storico, del museo dove si conserva “Őtzi” l’uomo venuto dal ghiaccio, dell’affascinante castel Roncolo nei dintorni. E’ prevista infine una sosta all’area faunistica della Foresta di Paneveggio per ammirare i maestosi cervi.
14 Giugno (Mezzi propri)
Escursione ornitologica
E’ il “Cicogna day”, pomeriggio dedicato alla visita dei luoghi di nidificazione zona Biellese-Vercellese
5 Luglio (Pullman)
Triora (Imperia)
Incantevole borgo nell’entroterra di Imperia, riconosciuto come “Città del pane” in Italia, è noto anche per il museo etnografico e della stregoneria.
L’area protetta circostante, con piacevoli sentieri e un ricco patrimonio floreale e faunistico, è un notevole richiamo per chi ama la natura
13 -22 Agosto (Pullman)
Slovenia e Croazia
Nei pressi di Lubiana ci attendono le famose Grotte di Postumia – Si visitano in seguito Zagabria e Varazdin, antica capitale croata. Da Osjek si parte per conoscere l’oasi naturalistica di Kopacki Rit in barca e a piedi guidati da un biologo del Parco. Al Parco Nazionale di Plitvice si dedicano quasi 2 giorni per ammirare i laghi carsici collegati da stupende cascate, la flora e la fauna. Si rientra attraversando l’Istria con tappe a Pola, Brioni, Canale di Lemme, Rovigno.
20 Settembre (Mezzi propri)
Parco della Burcina – Pollone
Presso il meraviglioso Parco biellese si effettuerà l’annuale liberazione dei rapaci curati e riabilitati nei centri di recupero della LIPU. L’appuntamento è alle ore 11 (ora da confermare). Un particolare invito è rivolto ai bambini e alle scolaresche.
27 Settembre (Mezzi propri)
Fondo Toce - Escursione ornitologica
E’ una giornata dedicata alla scoperta dell’avifauna della zona del Fondo Toce.
18 Ottobre (Treno)
Briga e Tenda
Percorrendo il tratto montuoso dopo Limone Piemonte, si possono ammirare in questo periodo i colori autunnali della vegetazione e scorci panoramici interessanti. Dopo una breve visita a Briga, si effettua una facile escursione fino a Tenda con visita del Museo (graffiti – Valle delle meraviglie) e del paese nel pomeriggio.
lunedì 26 gennaio 2009
Resoconto Convegno: "Nocivo sarai tu!", 17/01/09 a Vercelli
Apre gli interventi Rossana Vallino, che farà anche da moderatrice durante il pomeriggio, introducendo i vari interlocutori.
Il microfono viene poi passato a Gian Piero Godio, di Legambiente, che analizza la struttura e l’organizzazione del territorio vercellese. Ci indica un rapporto fra estensione della provincia di Vercelli e suoi abitanti, dal quale risultano esser presenti 12 mila metri quadri a testa. Per questo, gli animali selvatici hanno un impatto sulla singola persona non accentuato. Di questi 12 mila, in 2500 non si caccia, nei restanti 8500 la caccia è permessa. Inoltre, la provincia di Vercelli è molto sfruttata, soprattutto da un punto di vista agricolo, fintatto da avere residui fitosanitari nelle acque (campionamenti ISPRA) anche al di sopra dei limiti consentiti dalle leggi vigenti. Dal punto di vista della migrazione degli uccelli, la zona è un’importante crocevia per gli uccelli migratori, che spesso sostano nelle zone umide e risaie appena allagate.
Venendo al Piano faunistico venatorio (2009-2014), Godio ci ricorda come esso debba essere studiato e sottoposto a VAS, procedura che non è stata avviata, nonostante sia comunque stato approvato dal Consiglio provinciale di Vercelli il 30/06/08. Aggiunge anche che il testo di alcune schede delle specie sono contradditorie, e pertanto necessitano di esser modificate, facendo un’analisi incentrata sulla singola specie. Un esempio può essere quello della volpe, che è tipica di questi luoghi e quindi è normale che la popolazione sia folta, non necessariamente quindi la sua consistenza dev' essere vista come un sovrannumero.
Come faranno notare anche i relatori successivi, prima l’abbattimento affidato ai cacciatori era un’eccezione, mentre con tale protocollo, pare diventi una regola.
Va infatti ricordato che la legge italiana prevede il controllo numerico delle specie prima di tutto con l’utilizzo di metodi ecologici, in contraddizione con quanto previsto dalla delibera in oggetto.
Per quanto riguarda i danni economici che la regione ha dovuto rifondere, solo il 3% dei fondi a disposizione hanno toccato il vercellese, segno che non è una provincia dove gli animali provocano grossi danni. Simile discorso viene fatto per il numero degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica, dove la nostra provincia è fanalino di coda nella lista delle provincie piemontesi.
Godio ci lascia con un interrogativo molto significativo: “Ma allora, perché?”
Successivamente prende la parola Roberto Piana, della Lega per l’Abolizione della Caccia, che ci ricorda come di frequente, chi fa gli studi, deve seguire quello che è l’orientamento economico-politico, poiché se non è allineato, rischia di non carriera. Ad esempio, cita come nel 1931 gli animali definiti nocivi potessero esser abbattuti in qualunque modo e luogo. Successivamente il termine nocivo viene rivisto, e poi ancora, nel 1992 abbiamo la legge 157, tutto’ora vigente, che implica prima di tutto l’utilizzo di metodi ecologici per diminuire il numero delle specie che interferiscono con le attività umane. In poche parole la legge c’è, ma spesso non viene applicata e non ci sono controlli sufficienti che inducano a farlo. Tornando a quanto dicono gli studiosi nel settore, Piana porta l’esempio dello scoiattolo rosso: i ricercatori di allora sentenziarono che era una specie nociva, pertanto si poteva abbattere senza vincoli. Oggi la situazione è ribaltata, e la specie è da proteggere.
Ci parla poi del cinghiale, che è stato diffuso anche in località dove non era presente, sempre con il benestare delle autorità e studi annessi.
Analizzando poi la situazione riguardante la nutria, ci spiega come in altri paesi si è alla fine estinta naturalmente. Tra queste nazioni c'è anche l'Irlanda, mentre in Gran Bretagna si è preferito scegliere le “maniere forti”, eradicando sì la specie, ma con uno spreco oltre tutto di risorse.
Il 3 aprile 2006 si è svolto il convegno “Fauna selvatica e attività antropiche: una convivenza possibile”, dal quale è emerso che è indispensabile formare del personale che possa affrontare queste nuove situazioni che si vanno a creare.
Il succesivo relatore è stato Marco Dinetti, della LIPU. Inizia facendo un excursus sull'area urbana, un'ecosistema mosaicizzato ed eterogeneo, con la presenza di specie esotiche ed ovviamente, edifici e persone. Ci spiega che non tutte le specie sono in grado di adattarsi alla vita urbana, mentre altre si spostano attivamente verso le città, si inurbano. Alcuni vantaggi che ne risultano sono lo sfuggire ai predatori, oppure d'inverno, il resistere alle basse temperature.
Tra le specie che si sono adattate alla “vita urbana”, le più conosciute sono il gabbiano reale, il merlo, la gazza, la cornacchia, la tortora dal collare.
Può anche succedere che sia l'area antropizzata che si espande, e quindi gli ambienti vengono inglobati nelle periferie, con situazioni relittuali, finchè sarà possibile.Tra questi animali, ci sono il saltimpalo, il beccamoschino, l'occhiocotto, il picchio muratore.
Dinetti si sofferma poi sulle specie ornitiche problematiche (urban bird pest), dicendoci che sono quegli uccelli che negli ultimi anni sono aumentati di densità, poiché si sono adattati alla città. In particolare si tratta del colombo di città, dello storno, del gabbiano reale.
Tali specie sono così definite poiché interferiscono in qualche modo con l'attività antropica, ad esempio con il trasporto aereo, con l'igiene pubblica, causando danni all'agricoltura o ai monumenti.
Si evince pertanto che occorre una strategia di gestione integrata, dove interagiscono e collaborano più attori: le pubbliche amministrazioni, i cittadini, gli ambientalisti,i tecnici, ecc..
Solo in tal modo si potrebbe trarre un miglioramento del rapporto uomo – animale.
Quali posson essere le cause che portano alla sovrappopolazione?L'unico modo per saperlo è studiandole caratteristiche della singola specie, analizzando la dinamica della popolazione e la capacità portante dell'ambiente.
Tra i sistemi utilizzati nelle città, per disperdere ad esempio i colombi, vi sono i dissuasori meccanici di appoggio, oppure i dissuasori eletttrostatici
Lo studio delle specie e delle interazioni con l'uomo dev'essere però costante e approfondito perchè si possano raggiungere risultati concreti, al contrario di quello che solitamente si tende a fare quando si affrontano problematiche dl genere, alla ricerca di sistemi speditivi e spesso solo nell'immediato, efficaci.
Il successivo intervento è stato curato da Giuseppe Ranghino, responsabile della sezione LIPU Biella-Vercelli: di poche parole, ha lasciato che le foto parlassero per lui, proiettando delle splendide immagini di volpi scattate in Valnontey, seguendo la crescita di due cuccioli fino allo stato adulto. La delibera approvata dalla provincia prevede di contenere la popolazione mandando i cani direttamente alle tane. Atro che foto di cuccioli di volpe...
Il successivo intervento è di Enrico Moriconi, veterinario e presidente AVDA, un'associazione che ha come scopo far crescere la conoscenza e sensibilizzando i veterinari nel loro rapporto con gli animali, cercando il giusto approccio nelle diverse occasioni che si presenteranno nella loro professione. Ci spiega che un amministratore tende ad attuare soluzioni che abbiano esito immediato, “a vista” per i cittadini.
Analizza poi una delle specie più discusse, il colombo, che anche se si pensa possa essere una specie cittadina, in realtà è considerata selvatica, e per questo spetta alla provincia occuparsene.
A livello sanitario, si riscontrano problemi legati alle zoonosi, cioè alle malattie che dagli animali possono esser trasmessi alle persone. Considerando però le milioni di malattie che l'uomo può prendere, le zoonosi sono solo una decina, e quindi non si capisce perchè incaponirsi tanto.
Probabilmente questo accade perchè sotto c'è l'idea che la soluzione sia eradicare gli animali che le portano nel nostro ambiente, così da eradicare anche le zoonosi.
Prendendo come esempio la malattia più conosciuta e chiamata in causa, la salmonella, bisogna prima di tutto sapere le caratteristiche della malattia stessa, che è ovunque diffusa. Noi possiamo prenderla tramite il cibo o da altre persone, e quindi l'incidenza dei colombi sui vari casi sarà certamente bassissima se non nulla. Eppure, nonostante ciò, il colombo è stato demonizzato.
Successivamente ha preso la parola Piero Belletti, di Pro Natura Piemonte.
Ci parla del cinghiale, un'altra specie problematica la cui presenza fa sempre discutere. Esso spesso è un ibrido tra il cinghiale nostrano e una sottospecie dell'est; uno dei pochi predatori in grado di nutrirsene è il lupo. Molte volte viene ricordato per i danni che causa, senza pensare che però la sua presenza è favorevole al bosco, poiché grufolando arieggia il terreno; inoltre elimina gli insetti fitofagi, a tutto vantaggio della vegetazione.
Più problamatico è invece il suo aproccio con le specie che nidificano al suolo, come ad esempio i galliformi alpini.
Ci spiega anche che la legge 70/1996 dice che è cacciabile dal 1/10 al 31/12 nelle Alpi e dal 1/11 al 31/1 in pianura, con possibilità di deroga motivata da esigenze di carattere ambientale.
Allo stato attuale esistono gli allevamenti di cinghiale con finalità alimentari, con la possibilità non remota che alcuni esemplari possano scappare o essere volontariamente e illegalmente immessi in natura. Infatti è certo che le immissioni clandestine continuino ad avvenire, in periodi spesso non casuali, come in primavera, con le colture appena seminate e conseguenti lamentele e nascita di conflitti.
Putroppo ci fa notare anche il boicottaggio delle iniziative di controllo numerico: nel parco della collina torinese sono stati distrutti i gabbioni che servivano a prelevare i cinghiali. Una volta riusciti a ripristinarli, si è visto che i risultati erano positivi.
Le continue deroghe inoltre fanno che sì che i cacciatori prediligano specie al di fuori del cinghiale durante il periodo di di caccia previsto dalla legge, consapevoli del fatto che la stagione verrà prorogata.
Soluzioni miracolose ovviamente non esistono, ma qualche iniziativa è comunque adottabile: si potrebbe vietare di allevarli per qualunque finalità, controllare e bonificare le zone dove ci sono rifiuti abbandonati, effettuare controlli più doviziosi sui danni che sono riferiti e dove possibile, proteggere le colture. Utile sarebbe anche ridurre l'interesse venatorio, permettendo la caccia solo ed esclusivamente durante il periodo stabilito dalla legge.
Infine il microfono passa all' Avv. Andrea Fenoglio, che esprime fin da subito il suo disappunto per la delibera che è stata approvata, che è la somma di delibere che vanno avanti da molto tempo.
Essa prevede l'annientamento di alcune specie al fine di eradicarle, indipendentemente da quello che dice la legge italiana, che prevede di l'utilizzo innanzi tutto di metodi ecologici, e come ultima risorsa le altre metodologie. La legge prevede inoltre che l'abbattimento sia fatto solo dopo il parere positivo dell'INFS, mentre la delibera fa valere un parere dell'istituto (oggi ISPRA) che è stato dato precedentemente, dandolo per valido fino al 2013. In pratica sul territorio non si intende fare monitoraggio, ma si passa direttamene all'abbattimento.
martedì 6 gennaio 2009
Convegno: "Nocivo sarai tu!", 17/01/09 a Vercelli
Il convegno nasce dal bisogno di dire NO allo sterminio di animali, previsto dal Protocollo tra Provincia e INFS.
Lunedì 30 giugno 2008 la Provincia di Vercelli ha deliberato l’approvazione di un Protocollo Tecnico con l’Istituto Nazionale Fauna Selvatica, valido fino al 2014, che prevede l’uccisione di volpi, nutrie, gazze, cinghiali, colombi, cormorani, cornacchie e minilepri.
A nostro parere, la gravità di questo atto riguarda sia la sua forma, sia il suo contenuto.
Sulla legittimità di molti dei suoi punti lasciamo la parola al Tribunale Amministrativo a cui abbiamo presentato ricorso.
Ecco invece alcune considerazioni da cui deriva la nostra contrarietà.
Riteniamo che un po’ di spazio vitale in questo mondo debbano averlo anche gli animali!
Secondo noi, le attività umane (tutte) sono sempre più invasive e lasciano ben poco spazio e risorse agli animali selvatici.
Guardiamoci attorno: la maggior parte del territorio o è costruito o è coltivato.
Ogni tanto però, per vari motivi e nonostante tutto, qualche specie ce la fa, e cresce.
A questo punto, quasi sempre, essa diventa una specie da combattere e, possibilmente, da eradicare.
Questi animali diventano troppi in relazione alle attività umane che invece non debbono avere alcun limite.
Poi ci sono le specie che non dovrebbero essere qui, ma che invece ci sono, e questo solamente per colpa dell’uomo che le ha portate (come ad esempio le nutrie una volta allevate per ricavarne la pelliccia di “castorino” o le minilepri immesse dai cacciatori), altre si moltiplicano perché non hanno predatori e i predatori non ci sono più sempre e solo a causa del tipo di sviluppo umano.
In questa situazione alcune attività umane possono subire dei danni perché gli animali si spostano, cercano cibo e spazio, in altra parole vivono.
Nella situazione attuale pensiamo che si possano semplicemente adottare alcuni accorgimenti per far sì che non ci siano troppi danni: non accettiamo che si ricorra sempre e solo ai metodi cruenti!
Anche la normativa prevede in questi casi l’applicazione di metodi ecologici e il ricorso alle uccisioni solo quando questi siano risultati inefficaci. Ma qualcuno ha mai provato seriamente a mettere in pratica questi metodi ecologici?
Oltretutto il Protocollo in questione non prevede come motivazione degli interventi solo i danni ad attività economiche (la difesa cioè di chi vede danneggiato il proprio lavoro e quindi il suo sostentamento), ma addirittura la difesa alle attività del tempo libero!
Infatti, i cormorani a chi danno fastidio? Ai pescatori. E le volpi, le cornacchie e le gazze? Ai cacciatori che non vogliono la loro concorrenza!
Alcuni degli interventi sono infatti espressamente previsti nelle zone di ripopolamento e cattura, le zone cioè dove devono crescere lepri, fagiani ecc. che poi vengono catturati per essere liberati nelle zone di caccia.
Alcuni dei metodi previsti inoltre sono particolarmente odiosi e crudeli.
Basti pensare che per le volpi si prevede la loro uccisione nel periodo riproduttivo e nella tana.
La Provincia cioè ha pianificato a tavolino che i cuccioli di volpe possano essere sbranati dai cani nella loro tana!
E infine: ma a chi toccherà eseguire questi interventi e quando? Praticamente gli interventi si eseguiranno tutto l’anno, si potrà intervenire dall’alba al tramonto e per alcune specie (nutrie, cinghiali, volpi) anche di notte.
Oltre al personale della Provincia potranno concorrervi un po’ tutti: la collaborazione di proprietari o conduttori dei fondi dell’area interessata agli abbattimenti è sempre prevista, i proprietari di terreni in cui si lamentano danni potranno sparare a nutrie e colombi, e, in prima fila ci saranno i cacciatori chiamati a “salvarci” da tanta calamità!
Interverranno:
G. Godio, Legambiente
R. Piana, Lega per l'Abolizione della Caccia
E. Moriconi, medico veterinario, Presidente AVDA
A. Fenoglio, avvocato
P. Belletti, Pro Natura Piemonte
M. Dinetti, LIPU



