Anche quest'anno la liberazione dei rapaci ha avuto un notevole riscontro, con grande afflusso di persone.
E' sempre un piacere vedere i bambini, ma anche gli adulti, che incuriositi possono osservare gli uccelli da vicino, per poi vederli librare finalmente liberi nell'aria. Davvero uno spettacolo da non perdere.
Qui potete trovare un breve video di ReteBiella:
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=9Lmi6lRaMgU#t=738
Sono state liberate le seguenti specie:
POIANA buteo buteo cm 50-55
Le Poiana possono essere identificate dalla silhouette di volo (ali larghe, coda ampia rotonda, colli molto corti).
Gli adulti, molto variabili, generalmente bruno scuro macchiettato di bianco inferiormente. La quantità di bianco sulle parti inferiori e sotto l'ala varia molto, ma è raramente pronunciata quanto nella Poiana calzata, dalla quale si distingue per la coda grigia e bruna strettamente barrata con una larga banda terminale scura, poco evidente macchie carpali sotto l'ala e tarsi gialli non piumati.
Volteggia per ore, sulle larghe ali immobili, con le punte delle primarie piegate all'insù e la coda ben aperta; la testa è tenuta ben indietro dandole un aspetto a "collo corto". Volo piuttosto pesante. Occasionalmente fa lo "spirito santo". Caccia precipitandosi da bassa quota su piccoli mammiferi, coleotteri, raramente piccoli uccelli; ama cibarsi anche di carogne. Spesso si vede in piccoli gruppi.
La voce: un alto e lamentevole pi-uu spesso allungato
Habitat: coste rocciose poco accessibili, colline, montagne, vallate, regioni boscose e coltivate. Nidifica sui fianchi delle pareti rocciose, sugli alberi e sul terreno irregolare.
GHEPPIO Falco tinnunculus cm 32-38
Il più comune e ampiamente diffuso tra i falchi di tutta Europa. Vive in quasi tutti gli ambienti aperti, dalle pianure coltivate alle lande in quota. Nidifica in vecchi nidi di Corvidi in macchie d’alberi, oppure su cenge rocciose, spesso su edifici cittadini, una covata con 4-5 uova tra marzo e luglio. Perlustra il terreno facendo lo spirito santo a un’altezza di 7-12 m con ali sfarfallanti e coda abbassata.
Inoltre è stato fatto vedere un succiacapre, raccolto da un volontario e destinato alle opportune cure.
Ringraziamo Massimo Basso per la gentile concessione delle seguenti foto.