domenica 28 giugno 2015

Cicogna day 2015

La giornata dedicata all'osservazione delle cicogne e dei loro piccoli si è svolta splendidamente, i partecipanti hanno dimostrato come sempre molto interesse nei confronti oltre che delle cicogne, anche verso il circondario e ciò che osservavano.

giovedì 18 giugno 2015

C'era una volta l'albero

Al Sindaco di Vercelli
                                                          

Oggetto: C'era una volta l'albero

Come relazionato dall'agronomo, sono iniziate le operazioni di abbattimento di parecchi imponenti alberi al Parco Kennedy a Vercelli.
La decisione di attuare il piano di abbattimento è scaturita dopo che un albero tra quelli indicati era caduto. Il suo tronco era completamente secco: ovvio che prima o poi schiantasse.
In città vi sono molti alberi secchi e mezzi morti caduti o comunque ancora lì, soffocati dall'asfalto a testimoniare il modo becero di trattare il patrimonio arboreo. E' la situazione di via Fam. Jona e via Cena.
Quando l'apparato radicale è semiscomparso, la chioma incomincia a dare segni di sofferenza, i rami iniziano a seccare, le foglie ad appassire e presto l'albero cade.
Anche al P. Kennedy c'è un'altra pianta che sta per collassare, esattamente lungo il tratto che costeggia la ferrovia (la 16esima della fila) ma non è stata segnata, forse perchè non era imponente o importante.
Non si capisce fino a che punto sia da considerare lo stato di degrado degli alberi segnati con la lettera A. Sono alberi monumentali. Per metterli in sicurezza non occorre abbatterli, ci sono altri modi. Ad esempio, all'Isolabella anni fa una tromba d'aria abbattè un albero molto grande e raro, che venne, raddrizzato e messo in sicurezza con dei cavi. Ora dopo parecchio tempo, l'albero è ancora li vivo e vegeto felicemente recuperato a dare lustro all'isola.
Non si poteva mettere in sicurezza anche alcuni alberi secolari di Parco Kennedy invece di sterminarli barbaramente? Forse perchè sono stati piantumati a metà del XVIII secolo?
Essi purtroppo devono subire le azioni devastanti dell'uomo.
Infatti, non si mettono quasi mai a dimora gli alberi in zone dove possano ricevere facilmente l'acqua alle radici, sovente soffocate dall'asfalto e dal cemento. E' il caso dei 2 chioschi realizzati e incementati a ridosso degli alberi monumentali di P. Kennedy da abbattere: i chioschi non si toccano perchè sono storici e si preferisce abbattere i monumenti della natura.
Malgrado tutto quello che hanno subito, molti alberi hanno ancora una bella chioma rigogliosa.
La seconda causa che porta la pianta alla rovina sono le potature fatte nel passato e che tuttora si continuano a fare: non viene mai applicata la regola che l'albero giusto al posto giusto non si pota mai, salvo piccoli interventi d'emergenza.
Basta guardare le pericolosità che si manifestano nei rami che sono stati potati, specialmente nei platani dove sono lampanti le marcescenze formatesi a seguito dei tagli che costringono a continuare a potare e a pagare profumatamente in futuro per renderli meno pericolosi.
Anche i pini a cui è stata tagliata la chioma sono morti in P. C. Battisti a Vercelli.
Le radici di molti alberi che soffocano nel cemento cercano di ribellarsi cercando altri spazi per poter continuare a nutrire il fusto e la chioma, perciò creano dissesti nel piano stradale.
Guardiamo come vengono rispettati gli alberi oltre le Alpi (es. Coblenza) con una mentalità molto diversa dalla nostra.
Forse io non sono un agronomo e non comprendo come si possa rovinare un patrimonio così importante.
Forse non ci sono più automobili e fabbriche che rilasciano inquinanti e polveri sottili, vengono usati prodotti naturali in agricoltura, con le nuove tecniche sono scomparsi i tumori?
Sembra che la gente non si accorga dell'importanza che hanno gli alberi e le siepi.
Un viale maestoso come il Viale Rimembranza è una barriera che protegge i polmoni sia di un modesto cittadino che di un grande politico, perchè l'aria tutti la respirano e tutti possono ammalarsi.
Forse io proteggo gli uccelli e non posso comprendere quello che oggi viene chiamato progresso.
              

  Il delegato LIPU
Giuseppe Ranghino


                                                                              

domenica 7 giugno 2015

Rinviato a domenica 21 giugno - X ediz. Cicogna Day


Edit: viste le previsioni meteo, per niente buone, le strade infangate dopo le piogge di questa notte,

abbiamo deciso di spostare l’uscita alla domenica successiva (21 giugno).

Stesso programma, ritrovo a Rovasenda ore 9 piazzale del peso pubblico.

Per il pranzo a Rovasenda nell’Agriturismo non c’è posto; vediamo, magari ci spostiamo verso Gattinara

dove cercheremo una trattoria.


Ritrovo alle ore 9,00 a Rovasenda nel piazzale del peso pubblico (all’inizio della strada per Buronzo)

Visiteremo gli 8 nidi di Cicogna presenti in zona.

Alle 12,30 pranzo in Agriturismo, situato nelle vicinanze di Rovasenda.

Pomeriggio:
proseguimento per Gattinara dove vedremo alcune rondonaie costruite un tempo per la nidificazione dei rondoni.


Menù:

Salame d’la duja
Prosciutto crudo
Lardo alle erbe
Vitello tonnato
Verdure grigliate

Risotto asparagi e speck o
Crespelle al prosciutto

Pollo agli aromi con salata verde e patate al forno

Meringata alle fragole o
Torta agli amaretti

Acqua, vino, caffè, amari
25 €
Si prega di dare adesione possibilmente entro lunedì 8 giugno.