martedì 6 gennaio 2009

Convegno: "Nocivo sarai tu!", 17/01/09 a Vercelli

Sabato 17 Gennaio 2009 si terra a Vercelli il convegno "Nocivo sarai tu!", alla Sala S.O.M.S di via Borgogna 34, dalle ore 15.00 alle 18.30.

Il convegno nasce dal bisogno di dire NO allo sterminio di animali, previsto dal Protocollo tra Provincia e INFS.

Lunedì 30 giugno 2008 la Provincia di Vercelli ha deliberato l’approvazione di un Protocollo Tecnico con l’Istituto Nazionale Fauna Selvatica, valido fino al 2014, che prevede l’uccisione di volpi, nutrie, gazze, cinghiali, colombi, cormorani, cornacchie e minilepri.
A nostro parere, la gravità di questo atto riguarda sia la sua forma, sia il suo contenuto.
Sulla legittimità di molti dei suoi punti lasciamo la parola al Tribunale Amministrativo a cui abbiamo presentato ricorso.
Ecco invece alcune considerazioni da cui deriva la nostra contrarietà.

Riteniamo che un po’ di spazio vitale in questo mondo debbano averlo anche gli animali!
Secondo noi, le attività umane (tutte) sono sempre più invasive e lasciano ben poco spazio e risorse agli animali selvatici.
Guardiamoci attorno: la maggior parte del territorio o è costruito o è coltivato.
Ogni tanto però, per vari motivi e nonostante tutto, qualche specie ce la fa, e cresce.
A questo punto, quasi sempre, essa diventa una specie da combattere e, possibilmente, da eradicare.
Questi animali diventano troppi in relazione alle attività umane che invece non debbono avere alcun limite.
Poi ci sono le specie che non dovrebbero essere qui, ma che invece ci sono, e questo solamente per colpa dell’uomo che le ha portate (come ad esempio le nutrie una volta allevate per ricavarne la pelliccia di “castorino” o le minilepri immesse dai cacciatori), altre si moltiplicano perché non hanno predatori e i predatori non ci sono più sempre e solo a causa del tipo di sviluppo umano.
In questa situazione alcune attività umane possono subire dei danni perché gli animali si spostano, cercano cibo e spazio, in altra parole vivono.
Nella situazione attuale pensiamo che si possano semplicemente adottare alcuni accorgimenti per far sì che non ci siano troppi danni: non accettiamo che si ricorra sempre e solo ai metodi cruenti!
Anche la normativa prevede in questi casi l’applicazione di metodi ecologici e il ricorso alle uccisioni solo quando questi siano risultati inefficaci. Ma qualcuno ha mai provato seriamente a mettere in pratica questi metodi ecologici?
Oltretutto il Protocollo in questione non prevede come motivazione degli interventi solo i danni ad attività economiche (la difesa cioè di chi vede danneggiato il proprio lavoro e quindi il suo sostentamento), ma addirittura la difesa alle attività del tempo libero!
Infatti, i cormorani a chi danno fastidio? Ai pescatori. E le volpi, le cornacchie e le gazze? Ai cacciatori che non vogliono la loro concorrenza!
Alcuni degli interventi sono infatti espressamente previsti nelle zone di ripopolamento e cattura, le zone cioè dove devono crescere lepri, fagiani ecc. che poi vengono catturati per essere liberati nelle zone di caccia.
Alcuni dei metodi previsti inoltre sono particolarmente odiosi e crudeli.
Basti pensare che per le volpi si prevede la loro uccisione nel periodo riproduttivo e nella tana.
La Provincia cioè ha pianificato a tavolino che i cuccioli di volpe possano essere sbranati dai cani nella loro tana!

E infine: ma a chi toccherà eseguire questi interventi e quando? Praticamente gli interventi si eseguiranno tutto l’anno, si potrà intervenire dall’alba al tramonto e per alcune specie (nutrie, cinghiali, volpi) anche di notte.
Oltre al personale della Provincia potranno concorrervi un po’ tutti: la collaborazione di proprietari o conduttori dei fondi dell’area interessata agli abbattimenti è sempre prevista, i proprietari di terreni in cui si lamentano danni potranno sparare a nutrie e colombi, e, in prima fila ci saranno i cacciatori chiamati a “salvarci” da tanta calamità!

Interverranno:
G. Godio, Legambiente
R. Piana, Lega per l'Abolizione della Caccia
E. Moriconi, medico veterinario, Presidente AVDA
A. Fenoglio, avvocato
P. Belletti, Pro Natura Piemonte
M. Dinetti, LIPU


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