C’è un modo silenzioso e coinvolgente, ecologico e rispettoso, di andare a caccia. Accomuna grandi e piccini, maschi e femmine, famiglie intere e spiriti solitari nel desiderio di conoscere la natura e di godere delle sue gioie: è la caccia di immagini che nello specifico degli uccelli prende il nome di bird-watching.Armati di un binocolo e di pazienza, mossi dalla curiosità, i birdwatchers sono disposti a lasciarsi cogliere da emozioni delicate come un frullo d’ali. Osservano gli uccelli nel loro habitat naturale: un bosco,una radura, un parco cittadino. Cercano di approfondire la conoscenza delle specie incontrate, seguendo le attività degli uccelli nei loro ambienti di vita, senza arrecare loro disturbo. Imparano che ci sono periodi molto fecondi di bottino; le stagioni migratorie primavera ed autunno) sono ovviamente più ricche di osservazioni, ma non si torna mai da una passeggiata con il naso all’insù senza la poesia di un canto, la sorpresa di un volo, lo stupore di un’immagine di libertà.
Gli ambienti tutti, sia quelli naturali che quelli antropici, si prestano,sia pure in forma diversa, alle osservazioni: anche un percorso cittadino nasconde un interessante bottino di immagini da scoprire. Il bird-watching è un’attività ricreativo-sportiva che si può praticare per puro piacere motorio o per desiderio di conoscenza. La classificazione sistematica dei dati osservativi raccolti costituisce oggetto di scambio per la comunità scientifica ed è punto di partenza per l’ornitologia da campo. La conoscenza della natura è strumento di rispetto e porta con sé la necessità di sensibilizzare anche gli altri alla difesa della salute dell’ambiente: “il pianeta Terra è il nostro nido!”
Tratto da: "Il volo dell'ibis", scaricabile da qui (è gratis!!)
venerdì 29 gennaio 2010
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