Era
già annunciata la decisione della Regione Piemonte di autorizzare anche
quest’anno la gara di motonautica sul lago di Viverone.
Chi
aveva pensato che dopo il cambiamento ai vertici dell’amministrazione regionale,
passando dal centrosinistra al centrodestra, arrivasse una ventata di buonsenso,
è rimasto molto deluso.
Non
sapeva che i politici sono tutti uguali, non cambiano mai, sono tutti fratelli,
sono per la continuità amministrativa. Meritano tutti il Premio Attila.
Sicuramente
è più facile vincere contro i mulini a vento che sensibilizzare la classe
politica: non si ottiene mai nulla.
Chi
pensa che le gare portino turismo (solo per alcuni giorni) è uno sciocco, non
si accorge che si rovina l’immagine “dal lac”. Gli interessati al business dicono
che non si fa rumore, che non si inquina, che si rispetta la natura: questo non
viene mai dimostrato. Lo scorso anno sono state rispettate le disposizioni
della Regione? Non era forse successo un incidente molto grave dove si è
rischiata la tragedia? Ma se le gare non sono rumorose, non inquinano, non
disturbano la natura, perché non le si va a fare all’idroscalo di Milano o al
Lago Maggiore dove c’è molto spazio oppure in qualche bacino artificiale dove si
può scorrazzare a piacimento? Forse non le vogliono.
Se
si dovesse cambiare politica e ci si impegnasse seriamente, coinvolgendo più Enti
e Associazioni locali per far conoscere quello che di storico e naturalistico
il Lago ha, sicuramente si porteranno molte più persone per più mesi l’anno, interessando
anche le scuole, come da anni si ricorda. Purtroppo questa è mera illusione;
meglio avere a che fare con i mulini a vento.
Ma il problema del lago va ben oltre
il disturbo delle gare di questi pochi giorni che sono un intervento che va ad
aggiungersi al disturbo che i motoscafi che scorrazzano per sei mesi arrecano
all’avifauna; le gare danno il colpo di grazia.
Non serve elencare tutte le bellezze
naturali e storiche sottoposte a vincolo perché è come parlare al vento.
Basta
alzare i tacchi e andare a vedere ad esempio in Alsazia, in Croazia, in
Germania, in Olanda, ecc… dove si rispettano la natura e la storia e si fa un
vero turismo. Ma forse è inutile perchè occorrono buona volontà e spirito di
osservazione