Era già annunciata la decisione della Regione Piemonte di autorizzare anche quest’anno la gara di motonautica sul lago di Viverone.
venerdì 2 settembre 2011
Gara di motonautica Lago di Viverone
Era già annunciata la decisione della Regione Piemonte di autorizzare anche quest’anno la gara di motonautica sul lago di Viverone.
mercoledì 29 settembre 2010
Quando la caccia diventa vigliaccheria
Il fatto è avvenuto ai bordi della torbiera di Viverone nel Comune di Azeglio, durante una battuta di caccia al cinghiale, in una Zona di Protezione Speciale - Sito di Interesse Comunitario, nonchè Oasi di Protezione della Fauna.
venerdì 27 agosto 2010
Gara di motonautica sul lago di Viverone
http://www.petizionionline.it/petizione/no-motonautica-a-viverone/1863
Perchè firmare, è ben esplicato dal nostro delegato LIPU, Giuseppe Ranghino:
"Il lago di Viverone, tutelato da numerosi vincoli, è un Sito di Interesse Comunitario, una Zona di Protezione Speciale, un’IBA (Important Birde Area), un sito archeologico, un’area riconosciuta come bellezza naturale.
E’ altresì vincolato ai sensi della Convenzione di Ramsar;
della Convenzione di Berna relativa alla vita selvatica e agli ambienti naturali, recepita nel 1981;
della Convenzione di Bonn sulla protezione delle specie migratorie, recepita nel 1983;
dell’Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa – Europa recepito nel 2006.
Nonostante tutte queste tutele, il lago è negli ultimi anni fortemente degradato.
Esiste un impianto fognario obsoleto: i liquami vengono riversati nel lago quando la loro affluenza è superiore alla portata. Nel lago finiscono anche liquami zootecnici, concimazioni agricole, ecc.
Quando vedremo finalmente un nuovo impianto che funzioni veramente? Non basta che sia finanziato, occorrerà che le opere siano ben studiate e realizzate.
Inoltre si praticano numerosi tagli di alberi protetti in un bosco rarissimo in Italia come quello del maresco.
Il livello delle acque del lago in periodi particolari scende notevolmente.
Tutto questo si traduce in una eutrofizzazione delle acque; la crescita di numerose alghe può essere un serio allarme per invertire il modello di sfruttamento.
Occorre fare uno studio attento sulle cause e porvi velocemente rimedio.
Il lago e le sue colline sono una ricchezza da gestire per un buon turismo. Le gare che si propongono per il futuro porteranno un ulteriore danno ad un ecosistema già in forte regresso.
Ad esempio, il lago di Albano è riconosciuto SIC come il lago di Viverone; su ricorso degli ambientalisti, il TAR ha riconosciuto l’incompatibilità dell’attività di sci nautico. Altro che gare di motoscafi che portano solo caos, obbligando chi vuole godersi una giornata in barca a cercarsi un’altra meta che magari scopre più piacevole.
Da censimenti sugli uccelli svernanti fatti annualmente dal GPSO (Gruppo Piemontese Studi Ornitologici) dal 1979, assistiamo, dopo un aumento numerico con 24 specie presenti svernanti nel 2002, ad una regressione con un valore di solo 15 specie del 2010, mentre da più di tre anni non fanno la loro comparsa svassi collorosso, svassi piccoli, alzavole, mestoloni, smerghi maggiori, smerghi minori, tarabusi.
La cosa desolante è che si ricorre a certe manifestazioni in un lago di ridotte dimensioni e con problematiche, giustificandole come attrazione turistica che rimane pur sempre limitata ad alcuni giorni. Non si pensa minimamente a pubblicizzare, organizzare la scoperta di questo luogo veramente bello; si possono fare molte altre cose per il turismo, non solo limitarsi a mettere qualche cartello segnaletico.
Basta guardarci attorno e vedere cosa fanno i nostri vicini (es. Südtirol, Oltralpe, ecc.).
Alla fine di una ricerca, si scoprirebbe che una gara di alcuni giorni non aiuta il turismo, ma crea solamente una limitata immagine che fa pensare che non vi sia nulla di bello da valorizzare, mentre siamo in un’area ricca di valenze da sfruttare.
Incominciamo a creare quelle sinergie che mirino a portare benessere tutto l’anno, che non distruggano ma che valorizzino la storia, la geologia, la natura.
Purtroppo, chi non è a conoscenza di tutto ciò trova difficoltà a comprendere.
Occorre iniziare a sostenere progetti che coinvolgano le scuole, non solamente della zona.
Con progetti seri, le scuole sono attive quando il turismo diminuisce o viene a mancare.
C’è purtroppo la cultura dei bugigattoli: invece di realizzare un complesso per la conoscenza della natura, della geologia e dell’archeologia con sala convegni, aule didattiche, si pensa ad un museo archeologico diviso in tre parti (due stanze ad Azeglio, tre a Piverone, un’altra parte a Viverone). Invece di essere invogliati, vien voglia di scappare imbufaliti.
Queste proposte, più volte presentate agli Amministratori, sono sempre state parole al vento."
lunedì 22 giugno 2009
Gara di motonautica F2 prevista per il 27 e 28 Giugno sul lago di Viverone
Presidente della Regione Piemonte Prof. Mercedes Bresso
Assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Dott. Daniele Borioli
Direzione Trasporti Sett. Navigazione Interna
Regione Piemonte Assessore all’Ambiente, Parchi e Aree Protette Dott. Nicola De Ruggiero
Regione Piemonte Settore Pianificazione Aree Protette
Prefetto di Biella
Sindaco del Comune di Viverone
Comando Compagnia Carabinieri di Biella
Stazione dei Carabinieri di Biella
Stazione dei Carabinieri di Cavaglià
Comando Corpo Forestale dello Stato
Il pdf è scaricabile da qui
"In data 27 e 28 giugno c. a. avrà luogo sulle acque del lago di Viverone, nel Comune di Viverone, una gara di motonautica di Formula 2.
Tale evento era stato probabilmente autorizzato dalla trascorsa amministrazione comunale di Viverone nella persona dell’allora Sindaco Sig. Monti.
Tale autorizzazione è stata, a nostro modesto avviso, rilasciata in violazione a quanto contemplato dal Regolamento Regionale n. 4/ R del 14 Aprile 2000 (e successive modifiche), disciplinante la navigazione sul Lago di Viverone.
Infatti, all’Articolo 2, comma 11: “È vietata la navigazione alle unità da competizione”.
L’articolo 13, comma 2, riguardante le possibilità di deroghe al presente regolamento in materia di manifestazioni, fa riferimento solamente all’articolo 2, commi 2, 3, 4 escludendo di fatto il succitato comma 11.
Inoltre, l’art. 2 del Regolamento regionale del 14 maggio 2002, n° 3/R, consente, in via sperimentale, in deroga a quanto previsto dall’art 2 comma 10 del Regolamento Regionale n. 4/ R del 14 Aprile 2000 la navigazione alle unità a motore senza limiti di potenza, di lunghezza non superiore a 6,5 metri, munite di apposita autorizzazione rilasciata dal Comune di Viverone. Tali autorizzazioni non possono superare le 30 giornaliere.
Anche in questo caso la deroga non viene concessa al citato comma 11.
Inoltre, essendo il lago di Viverone tutelato in quanto è Sito di Interesse Comunitario (SIC), nonché Zona di Protezione Speciale (ZPS) ed essendo la gara un intervento NON finalizzato alla conservazione dell’area protetta, deve essere effettuato lo studio di Valutazione di Incidenza come previsto dal DPR 357/97, successivamente modificato con DPR 120/03. Tale studio dovrebbe ottenere l’avallo da parte dell’Assessorato Parchi e Aree Protette.
Si tiene tuttavia a precisare che in questo periodo è ancora in corso la riproduzione e l’allevamento dei pulcini di diverse specie di uccelli che nidificano ai bordi dei canneti. Di conseguenza, una gara motonautica provocherebbe sicuramente un forte impatto negativo provocato dall’azione meccanica delle acque provocata dal passaggio dei natanti ad elevata velocità e dal rumore. Già attualmente è stato documentato il disturbo ogni qualvolta un natante transita nella zona anche se entro i limiti consentiti. Si deduce che tale effetto sarà fortemente accentuato dal fatto che le unità da competizione sono in numero elevato.
Purtroppo, con rammarico, assistiamo da tempo ad interventi che violano o non rispettano le Direttive europee in materia di SIC e ZPS, dimenticando che l’Italia, come Membro dell’Unione Europea, deve rispettarne le Direttive e non beneficiare solamente dei finanziamenti concessi.
Pertanto si chiede che tale gara venga annullata in quanto in contrasto con le disposizioni vigenti, e qualora venga attuata, sia sanzionato come prevede l’art. 17 del Regolamento 4/R chi ha autorizzato la gara, nella misura massima prevista per ogni unità da competizione che parteciperà alla gara per le due giornate.
Distinti saluti
Dott.ssa Giorgia Gaibani
Responsabile LIPU
Settore IBA e Rete Natura 2000"
domenica 13 luglio 2008
Le zone umide e il turismo
Una delegazione della sezione LIPU Biella - Vercelli ha partecipato all'incontro organizzato da Legambiente venerdì 11 luglio 2008 a Piverone. Il responsabile della sezione, Giuseppe Ranghino, ha inoltre contribuito attivamente alla serata esponendo un'interessante excursus sul lago di Viverone.
Ma andiamo con ordine.
Il sindaco di Viverone ha portato i saluti e i ringraziamenti dell'amministrazione, dopidichè ha preso la parola Vanda Bonardo, Pres. Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, che ha anche fatto da moderatrice tra i vari interventi.
Al suono del motto "non si vive di solo mare", ha introdotto ai presenti l'iniziativa "Goletta dei laghi", che sulla scia della più conosciuta "Goletta verde", vuol responsabilizzare e informare i cittadini sulle tematiche legate alla balneabilità dei laghi, grazie ad un gruppo itinerante per tutta l'Italia .
Nel dettaglio del discorso, entra poi Katia Ledonne, Responsabile della campagna a livello nazionale. I progetto attualmente interviene attivamente in 7 regioni, laghi ed è alla sua terza edizione, con un trend di aumento degli specchi d'acqua campionati di anno in anno. Infatti il primo anno erano stati oggetto del piano 6 laghi, al secondo anno 20, e quest'anno 30. Si procede campionando dove l'acqua è profonda tra i 70 e 120 cm, prelevando a circa 30 cm sotto il pelo libero dell'acqua. I campioni vengono poi monitorati e analizzati secondo le metodiche indicate dalla normativa vigente. Si tratta di quindi un progetto con basi scientifiche, che però non vuole assolutamente sostituirsi al controllo effettuato da ARPA o ASL, ma affiancarsi ad esse, dando dei dati in più ed intervenendo poi direttamente sul territorio con degli stand, al fine di dare ai cittadini le informazioni necessarie per una corretta e sana fruizione del lago.
La parola passa successivamente a Matteo Massara e Vietti Francesca, dell'ARPA.
Ci spiegano che l'ARPA gestisce la rete di monitoraggio regionale dei laghi naturali:
1-Avigliana Grande
2-Avigliana Piccolo
3-Candia
4- Orta
5-Maggiore
6-Sirio
7-Viverone
8-Mergozzo
Per quanto riguarda Viverone, il punto focale è stato invertire la tendenza al peggioramento dello stato delle acque. Si è proceduto calcolando il tempo di ricambio totale teorico delle acque, stimato di circa 35 anni. Tramite tale dato si è poi valutato il carico di fosforo ammissibile nel tempo. Grazie a questi dati, l'amministrazione e gli interessati del luogo sono intervenuti, portando così a migliorare le conndizioni del lago.
Nel 2004 infatti il lago non era balneabile, mentre ad oggi delle 8 stazioni dove vengono effettuate le analisi dellìARPA, 7 hanno dato esito positivo alla balneazione, con probabile possibilità che il prossimo anno tutte 8 siano affermative.
Il discorso si è poi allargato alla definizione di zone umide, per l'ARPA prevede l'adozione della Convenzione di Ramsar:
-Laghi, stagni, paludi
-Laghi alpini
-Torbiere
-Zone perifluviali
-Risorgive
-Fontanili
-Canali a lento corso
L'interlocutore successivo è Giuseppe Ranghino: ci fa capire che l'area del Lago di Viverone è assolutamente eccezionale, poiché se così non fosse, non ci sarebbero così tanti vincoli che la interessano. E' infatti un SIC (sito di interesse comunitario), una ZPS (zona di protezione speciale), una IBA (important bird area). In esso svernano una trentina di uccelli acquatici, e tra esse ne troviamo alcune in declino a livello europeo (Spec 3) e presenti nell’allegato 1 della Direttiva “Uccelli”. Il lago, oltre che per l'avifauna, è importante anche per numerose specie di anfibi e invertebrati, E' anche incluso nella direttiva habitat, che ricordiamo ha come scopo contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali.
Il passo successivo, è stato l'elenco dei pericoli che il territorio del lago potrebbe correre nel caso prenda piede un turismo sciagurato: fuochi causati da mozziconi o grigliate improvvisate e rifiuti di vario genere. Esiste anche il reale timore che avvengano tagli di alberi in maniera non controllata, o la costruzione di opere che non seguano tutte le direttive che la normativa italiana ed europea impongono.
Infine, vengono proiettati degli esempi di come si potrebbe fruire intelligentemente del lago, tutto l'anno e non solo nei mesi estivi, ad esempio con la costruzione di un edificio contenente laboratori didattici, osservatori, oppure con l'uso di webcam, che permettano agli utenti di osservare l'avifauna senza arrecarvi disturbo.
Dopo viene il turno di Francesca Galante, di Legambiente Piemonte Valle D'Aosta, che porta degli esempi di fruizione delle aree umide già attuate con successo in Italia. Ci fa notare come sia importante tenere conto sia degli aspetti naturalistici, che di quelli sociali, e di come ci siano numerose soluzioni per portare un turismo sostenibile: passeggiate, percorsi botanici, itinerari per mountain bike. Tra gli esempi, ricordiamo quello del Lago di Tovel, dove è stato applicato il concetto di mobilità sostenibile per raggiungere il lago stesso.
Segue poi la proiezione di un toccante video, realizzato da Cristina Fino, che propone il lago come al centro della vita, toccata in tutti i suoi aspetti: botanici, faunistici, ma anche nella pura e semplice contemplazione della sua bellezza. Sono immagini che chiunque dovrebbe vedere prima di accostarsi al lago, così da comprendere quanto delicati e talvolta impercettibili siano gli equilibri che lo legano, in modo da viverlo nel massimo del rispetto.
Il successivo intervento è tenuto dal Presidente della comunità collinare “Intorno al lago”. Fa presente come c'è un abbassamento del livello di istruzione, e che questa sarà una condizione sfavorevole per le nuove generazioni, che usciranno sconfitte dalle sfide che non riusciranno a vincere. Per questo è importante incentivare la cultura in ogni sua forma, ricordando che il lago di Viverone è il più vasto bacino lacustre presente entro il grande anfiteatro morenico di Ivrea, e che si è già iniziato a promuoverlo in un'ottica diversa, ad esempio con la realizzazione della gara di triathlonn che si è svolta a maggio.
Chiude la serata Maria Teresa Roli, della comunità collinare “Intorno al lago”. Propone di valorizzare al meglio l'area archeologica del Lago, attraverso uno studio di fattibilità che implichi sia la sostenibilità ambientale che economica. Sarebbero così state individuate 3 sedi dove convogliare il turismo e gli studenti, ad Azeglio, Piverone, Viverone. Si tratterebbe di 3 poli museali, da far riconoscere anche alla comunità europea per dar loro il massimo della credibilità e serietà fin da subito. Ci fa notare che sarebbe utile anche produrre una cartografia di cosa offrano i vari comuni, ponendo attenzione a tutti gli aspetti, geolicifi, ecologici, ecc.
Concludendo, posso dire che tutti gli interventi sono stati accumunati da alcuni aspetti, ovvero l'importanza di dare al cittadino tutte le informazioni di cui necessita, mettendogli a disposizione dei luoghi e delle brochure create ad hoc perchè possa essere un turista consapevole, permettendo così il rilancio del luogo anche al di fuori dei periodi classici di visita.
Un doveroso ringraziamento a Legambiente, che ha permesso il confronto e l'esposizione di tante idee, e per aver invitato la nostra sezione a prendere parte attivamente alla serata.
mercoledì 28 maggio 2008
La minaccia incombe sul lago di Viverone
Una pioggia di euro per "riqualificare" le sponde ancora incontaminate del lago di Viverone: sono almeno 5 i progetti, che prevederebbero pontili, passerelle, palafitte, per un ammontare complessivo di 842.000 euro, e che degraderebbero la sponda occidentale del Lago di Viverone, l'unica parte del lago dove ancora il cemento non aveva preso piede.
Ora i comuni rivieraschi di Borgo d'Ale, Azeglio e Viverone, in nome di una non meglio precisata azione di valorizzazione turistica dell'area, rischiano di compromettere anche questo angolo, l'ultimo tranquillo del lago, portando la navigazione a motore con battelli di linea anche qui, dove peraltro sarebbe vietata, costruendo una serie di pontili di attracco ed altre varie infrastrutture; l'intervento interesserebbe anche un insediamento palafitticolo, sottoposto a vincolo archeologico.
Questa porzione del lago è quanto rimane di una importante zona umida, area protetta qualificata come Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Salvaguardia Speciale, ai sensi delle direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE.
Alcuni interventi sono stati già realizzati, passando inosservati, altri sono stati bloccati sul nascere, molti incombono ancora minacciando l'integrità dell'ecosistema lacustre; gli atti con cui sono stati autorizzati gli interventi sono spesso lacunosi di alcuni passaggi fondamentali che, nel processo di Valutazione di Incidenza, prevedono la valutazione approfondita degli impatti sugli ecosistemi tutelati. La LIPU sta procedendo con una serie di atti, legali e di lobby, per fermare questo che, nel suo insieme, sarebbe il colpo di grazia ad un ambiente già fortemente antropizzato e compromesso.
Almeno fino a quando la Regione non si doterà di uno strumento di pianificazione e gestione per quest'area, che garantisca la tutela degli habitat prioritari e delle specie di uccelli qui nidificanti, la LIPU chiede che si sospenda qualunque tipo di intervento che non sia attentamente e seriamente valutato ai sensi delle direttive comunitarie.
Le possibili alternative per una vera qualificazione naturalistica e turistica dell'area, proposte dalla LIPU, sono già state presentate ai comuni interessati, senza alcun esito, almeno sinora. Questi interventi, spacciati per miglioramento ambientale, non fanno altro che compromettere gli ecosistemi, a favore di non si sa bene quali interessi, e di chi.





