giovedì 15 settembre 2011

Domenica 25 settembre - Liberazione Rapaci - Parco della Burcina

Domenica 25 settembre alle ore 10 si terrà l'ormai consolidato appuntamento della liberazione di alcuni rapaci curati nei centri. E' uno spettacolo per poter vedere da vicino per una volta queste meravigliose creature, e per assaporare assieme a loro il gusto della nuova libertà che li aspetta.

Qui sotto il manifesto (clicca per ingrandire)


Manifesto Lipu-2011

Rima S. Giuseppe, Il paese del marmo artificiale - Il paese del marmo artificiale

Programma:


Ore 7,30 – Partenza in pullman da Santhià (rotonda Foro Boario – Cit Bar)
Ore 7,50 – Partenza da Vercelli (Piazza Cesare Battisti)
Ore 10    -  Arrivo a Rima S. Giuseppe appuntamento con la guida per la visita alla Parrocchiale di S. Giovanni, al centro storico con esempi architettonici Walser, alla gipsoteca immersa nel bosco con le opere di uno dei più importanti scultori dell’Ottocento, Pietro della Vedova, ed infine nella casa laboratorio del marmo artificiale che dagli anni trenta dell’Ottocento fu esportato in tutta l’Europa.
Dopo la pausa pranzo (al sacco o in trattoria € 20 con polenta brasato e salciccia, formaggi valsesiani, ¼ di vino, caffè) nel pomeriggi o si effettuerà una passeggiata naturalistica guidata per ammirate i colori autunnali.
Al termine, rientro con arrivo in tarda serata.

La gita si effettuerà anche in caso di maltempo.

Adesioni entro il  30 Settembre

Zona di Vercelli
Presso Oreficeria Virgilio Piazza Via Gioberti 37 Vercelli
Per informazioni tel. 0161 921551 – 3383017622  biella@lipu.it
Zona di Biella
Contattare WWF Biella - Valentina 3337942014

Quota di partecipazione (minimo 30 persone) € 25
La quota comprende: il viaggio in pullman e la guida per l’intera giornata
La quota del pullman non è restituibile in caso di mancata partecipazione




lunedì 5 settembre 2011

Consiglio direttivo LIPU

Ecco una foto dell'appena insediato Consiglio direttivo della LIPU. C'è anche Stefano Costa, da anni militante nella sez. LIPU Biella Vercelli, visto?!?

venerdì 2 settembre 2011

Gara di motonautica Lago di Viverone


Era già annunciata la decisione della Regione Piemonte di autorizzare anche quest’anno la gara di motonautica sul lago di Viverone.
Chi aveva pensato che dopo il cambiamento ai vertici dell’amministrazione regionale, passando dal centrosinistra al centrodestra, arrivasse una ventata di buonsenso, è rimasto molto deluso.
Non sapeva che i politici sono tutti uguali, non cambiano mai, sono tutti fratelli, sono per la continuità amministrativa. Meritano tutti il Premio Attila.
Sicuramente è più facile vincere contro i mulini a vento che sensibilizzare la classe politica: non si ottiene mai nulla.
Chi pensa che le gare portino turismo (solo per alcuni giorni) è uno sciocco, non si accorge che si rovina l’immagine “dal lac”. Gli interessati al business dicono che non si fa rumore, che non si inquina, che si rispetta la natura: questo non viene mai dimostrato. Lo scorso anno sono state rispettate le disposizioni della Regione? Non era forse successo un incidente molto grave dove si è rischiata la tragedia? Ma se le gare non sono rumorose, non inquinano, non disturbano la natura, perché non le si va a fare all’idroscalo di Milano o al Lago Maggiore dove c’è molto spazio oppure in qualche bacino artificiale dove si può scorrazzare a piacimento? Forse non le vogliono.
Se si dovesse cambiare politica e ci si impegnasse seriamente, coinvolgendo più Enti e Associazioni locali per far conoscere quello che di storico e naturalistico il Lago ha, sicuramente si porteranno molte più persone per più mesi l’anno, interessando anche le scuole, come da anni si ricorda. Purtroppo questa è mera illusione; meglio avere a che fare con i mulini a vento.
Ma il problema del lago va ben oltre il disturbo delle gare di questi pochi giorni che sono un intervento che va ad aggiungersi al disturbo che i motoscafi che scorrazzano per sei mesi arrecano all’avifauna; le gare danno il colpo di grazia.
Non serve elencare tutte le bellezze naturali e storiche sottoposte a vincolo perché è come parlare al vento.
Basta alzare i tacchi e andare a vedere ad esempio in Alsazia, in Croazia, in Germania, in Olanda, ecc… dove si rispettano la natura e la storia e si fa un vero turismo. Ma forse è inutile perchè occorrono buona volontà e spirito di osservazione