domenica 13 luglio 2008

Le zone umide e il turismo

Una delegazione della sezione LIPU Biella - Vercelli ha partecipato all'incontro organizzato da Legambiente venerdì 11 luglio 2008 a Piverone. Il responsabile della sezione, Giuseppe Ranghino, ha inoltre contribuito attivamente alla serata esponendo un'interessante excursus sul lago di Viverone.
Ma andiamo con ordine.

Il sindaco di Viverone ha portato i saluti e i ringraziamenti dell'amministrazione, dopidichè ha preso la parola Vanda Bonardo, Pres. Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta, che ha anche fatto da moderatrice tra i vari interventi.
Al suono del motto "non si vive di solo mare", ha introdotto ai presenti l'iniziativa "Goletta dei laghi", che sulla scia della più conosciuta "Goletta verde", vuol responsabilizzare e informare i cittadini sulle tematiche legate alla balneabilità dei laghi, grazie ad un gruppo itinerante per tutta l'Italia .

Nel dettaglio del discorso, entra poi Katia Ledonne, Responsabile della campagna a livello nazionale. I progetto attualmente interviene attivamente in 7 regioni, laghi ed è alla sua terza edizione, con un trend di aumento degli specchi d'acqua campionati di anno in anno. Infatti il primo anno erano stati oggetto del piano 6 laghi, al secondo anno 20, e quest'anno 30. Si procede campionando dove l'acqua è profonda tra i 70 e 120 cm, prelevando a circa 30 cm sotto il pelo libero dell'acqua. I campioni vengono poi monitorati e analizzati secondo le metodiche indicate dalla normativa vigente. Si tratta di quindi un progetto con basi scientifiche, che però non vuole assolutamente sostituirsi al controllo effettuato da ARPA o ASL, ma affiancarsi ad esse, dando dei dati in più ed intervenendo poi direttamente sul territorio con degli stand, al fine di dare ai cittadini le informazioni necessarie per una corretta e sana fruizione del lago.



goletta dei laghi


La parola passa successivamente a Matteo Massara e Vietti Francesca, dell'ARPA.
Ci spiegano che l'ARPA gestisce la rete di monitoraggio regionale dei laghi naturali:
1-Avigliana Grande
2-Avigliana Piccolo
3-Candia
4- Orta
5-Maggiore
6-Sirio
7-Viverone
8-Mergozzo

Per quanto riguarda Viverone, il punto focale è stato invertire la tendenza al peggioramento dello stato delle acque. Si è proceduto calcolando il tempo di ricambio totale teorico delle acque, stimato di circa 35 anni. Tramite tale dato si è poi valutato il carico di fosforo ammissibile nel tempo. Grazie a questi dati, l'amministrazione e gli interessati del luogo sono intervenuti, portando così a migliorare le conndizioni del lago.
Nel 2004 infatti il lago non era balneabile, mentre ad oggi delle 8 stazioni dove vengono effettuate le analisi dellìARPA, 7 hanno dato esito positivo alla balneazione, con probabile possibilità che il prossimo anno tutte 8 siano affermative.

Il discorso si è poi allargato alla definizione di zone umide, per l'ARPA prevede l'adozione della Convenzione di Ramsar:

-Laghi, stagni, paludi

-Laghi alpini

-Torbiere

-Zone perifluviali

-Risorgive

-Fontanili

-Canali a lento corso


goletta dei laghi

L'interlocutore successivo è Giuseppe Ranghino: ci fa capire che l'area del Lago di Viverone è assolutamente eccezionale, poiché se così non fosse, non ci sarebbero così tanti vincoli che la interessano. E' infatti un SIC (sito di interesse comunitario), una ZPS (zona di protezione speciale), una IBA (important bird area). In esso svernano una trentina di uccelli acquatici, e tra esse ne troviamo alcune in declino a livello europeo (Spec 3) e presenti nell’allegato 1 della Direttiva “Uccelli”. Il lago, oltre che per l'avifauna, è importante anche per numerose specie di anfibi e invertebrati, E' anche incluso nella direttiva habitat, che ricordiamo ha come scopo contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali.

Il passo successivo, è stato l'elenco dei pericoli che il territorio del lago potrebbe correre nel caso prenda piede un turismo sciagurato: fuochi causati da mozziconi o grigliate improvvisate e rifiuti di vario genere. Esiste anche il reale timore che avvengano tagli di alberi in maniera non controllata, o la costruzione di opere che non seguano tutte le direttive che la normativa italiana ed europea impongono.


goletta dei laghi



Infine, vengono proiettati degli esempi di come si potrebbe fruire intelligentemente del lago, tutto l'anno e non solo nei mesi estivi, ad esempio con la costruzione di un edificio contenente laboratori didattici, osservatori, oppure con l'uso di webcam, che permettano agli utenti di osservare l'avifauna senza arrecarvi disturbo.

Dopo viene il turno di Francesca Galante, di Legambiente Piemonte Valle D'Aosta, che porta degli esempi di fruizione delle aree umide già attuate con successo in Italia. Ci fa notare come sia importante tenere conto sia degli aspetti naturalistici, che di quelli sociali, e di come ci siano numerose soluzioni per portare un turismo sostenibile: passeggiate, percorsi botanici, itinerari per mountain bike. Tra gli esempi, ricordiamo quello del Lago di Tovel, dove è stato applicato il concetto di mobilità sostenibile per raggiungere il lago stesso.

Segue poi la proiezione di un toccante video, realizzato da Cristina Fino, che propone il lago come al centro della vita, toccata in tutti i suoi aspetti: botanici, faunistici, ma anche nella pura e semplice contemplazione della sua bellezza. Sono immagini che chiunque dovrebbe vedere prima di accostarsi al lago, così da comprendere quanto delicati e talvolta impercettibili siano gli equilibri che lo legano, in modo da viverlo nel massimo del rispetto.

Il successivo intervento è tenuto dal Presidente della comunità collinare “Intorno al lago”. Fa presente come c'è un abbassamento del livello di istruzione, e che questa sarà una condizione sfavorevole per le nuove generazioni, che usciranno sconfitte dalle sfide che non riusciranno a vincere. Per questo è importante incentivare la cultura in ogni sua forma, ricordando che il lago di Viverone è il più vasto bacino lacustre presente entro il grande anfiteatro morenico di Ivrea, e che si è già iniziato a promuoverlo in un'ottica diversa, ad esempio con la realizzazione della gara di triathlonn che si è svolta a maggio.

Chiude la serata Maria Teresa Roli, della comunità collinare “Intorno al lago”. Propone di valorizzare al meglio l'area archeologica del Lago, attraverso uno studio di fattibilità che implichi sia la sostenibilità ambientale che economica. Sarebbero così state individuate 3 sedi dove convogliare il turismo e gli studenti, ad Azeglio, Piverone, Viverone. Si tratterebbe di 3 poli museali, da far riconoscere anche alla comunità europea per dar loro il massimo della credibilità e serietà fin da subito. Ci fa notare che sarebbe utile anche produrre una cartografia di cosa offrano i vari comuni, ponendo attenzione a tutti gli aspetti, geolicifi, ecologici, ecc.

Concludendo, posso dire che tutti gli interventi sono stati accumunati da alcuni aspetti, ovvero l'importanza di dare al cittadino tutte le informazioni di cui necessita, mettendogli a disposizione dei luoghi e delle brochure create ad hoc perchè possa essere un turista consapevole, permettendo così il rilancio del luogo anche al di fuori dei periodi classici di visita.

Un doveroso ringraziamento a Legambiente, che ha permesso il confronto e l'esposizione di tante idee, e per aver invitato la nostra sezione a prendere parte attivamente alla serata.