giovedì 16 febbraio 2012

VUOI FARE QUALCOSA CONTRO LA CACCIA?

La prossima primavera in Piemonte si voterà su un referendum regionale che chiede drastiche limitazioni alla caccia. Tuttavia, se almeno il 50% degli elettori non si recherà alle urne, il referendum verrà dichiarato nullo, qualunque sia l’esito dello scrutinio.

NON POSSIAMO PERDERE QUESTA OCCASIONE, PREPARIAMOCI FIN DA ORA PER LA SCADENZA DELLA PROSSIMA PRIMAVERA. COMINCIAMO A DIFFONDERE LA NOTIZIA E A CONVINCERE AMICI E CONOSCENTI SULL’IMPORTANZA DI ANDARE A VOTARE.

Ricordiamo che il quesito non chiede l’abolizione della caccia, ma solo una serie di severe limitazioni. In particolare, in caso di vittoria dei sì, verrebbero protette 25 specie, alcune delle quali sono a rischio di estinzione (gallo forcello, pernice bianca, coturnice, lepre variabile, starna) mentre in altri casi si tratta di piccoli uccelli, spesso più leggeri della cartuccia che si usa per ucciderli (tordo sassello, tordo bottaccio, cesena, quaglia). Non si potrebbe più sparare la domenica, garantendo così una maggiore sicurezza a chi frequenta boschi e campi senza un fucile in mano. Verrebbe vietata la caccia su terreno innevato, laddove il cacciatore
gode di troppi vantaggi, e sarebbero aboliti i privilegi di cui oggi godono le aziende faunisticovenatorie
(le ex riserve di caccia).

A cura del Comitato Promotore per il referendum regionale contro la caccia
c/o Pro Natura Torino – Via Pastrengo 13 – 10128 Torino – Tel. 0115096618 / Cell. 3484991623