domenica 19 ottobre 2008

Workshop sui rapaci notturni - Resoconto

Il 12 ottobre si è svolto il workshop: "Il mondo segreto dei rapaci nottuni del Piemonte", all'interno del Ricetto di Candelo.

Arriviamo in anticipo, in modo da preparare la sala e disporre tutte le sedie necessarie: abbiamo avuto infatti un buon numero di iscrizioni, il che ci porta a pensare di organizzare altri workshop per il futuro.

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Dopo la consueta registrazione dei partecipanti, il relatore Marco Mastrorilli ha presentato i suoi Libri "Notte da gufi" e "Non volare... nasconditi!". Ricordiamo infatti che la giornata è stata inserita nell'iniziativa "Ottobre piovono libri", promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali, la cui voglia di leggerli è cresciuta proseguendo nella giornata.


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Mastrorilli inizia introducendoci quelle che sono le dicerie su gufi e civette, visti in Italia come portatori di malasorte, che al contrario in altri paesi sono considerati portafortuna: in effetti, prima o poi tutti abbiamo regalato, o ricevuto, un gufetto, da tenere come soprammobile.

Scopriamo poi che in Italia abbiamo ben 10 specie di rapaci notturni, e di queste in Piemonte se ne trovano 9. Le caratteristiche che li accomunano sono diverse, tra cui occhi frontali, presenza di artigli, il becco adunco. Notevolmente sviluppata anche la loro vista, e il loro udito, grazie al quale possono sentire le prede muoversi.
Successivamente ci vengono proposti nelle slides i vari dischi facciali e si fa un’analisi della silhouette degli uccelli.

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Una volta visto il discorso in generale, Mastrorilli è passato a descrivere ciascuna specie con più dettaglio, esaminando la famiglia di appartenenza, il luogo adatto alla nidificazione, l’andamento numerico della specie e la dieta.

Ed è proprio dall’alimentazione che siamo ripartiti nel primo pomeriggio, dove ci viene introdotto lo studio delle borre, i resti indigeribili delle prede che vengono espulsi tramite rigurgito.

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L’analisi di esse permette quindi di risalire all’alimentazione, ma anche di risalire alla presenza di determinate specie di piccoli animali sul territorio di caccia del rapace. Ovviamente nelle borre non si trova tutto quello di cui l’animale si è nutrito, poiché potrebbero esserci parti molli completamente digerite, oppure resti di natura incomprensibile, ma comunque sono un mezzo di approccio immediato.

abalisi borre

analisi borre

Dopo aver “toccato con mano”, è proprio il caso di dirlo, usciamo tutti insieme e ci spostiamo nei dintorni del Ricetto, per capire quali siano i potenziali luoghi di nidificazione, discernendo da quelli che invece non lo saranno mai. Veniamo così anche introdotti al sistema del playback, che tramite la riproduzione del canto, permette di sapere se siano presenti o meno le specie in questione.

uscita candelo

Anche se può sembrare semplice e innocuo, è un sistema che va usato solo per studi scentifici e va attuato da personale qualificato, altrimenti si rischia soltanto di disturbare gli animali e metterne talvolta a repentaglio la vita.

partecipanti

Rientriamo nel Ricetto, e il relatore ci fa ascoltare i vari canti e ci insegna le varie differenze, che potremo poi riascoltare con più calma nel cd che ci lascerà.

Infine, dopo aver cenato, siamo andati alla ricerca qualche rapace, che non ha tardato a farsi sentire, come la civetta, e a farsi vedere, come l’allocco.

sabato 4 ottobre 2008

Workshop sua rapaci notturni:proroga iscrizione

Si avvisano tutti gli interessati che c'è ancora qualche posto per il workshop sui rapaci notturni che si terrà a Candelo il 21 settembre, pertanto la scadenza per l'iscrizione è prorogata.
Se vi siete dimenticati o avevate dei dobbi, forza, siete ancora in tempo, iscrivetevi!!!

Per informazioni contattare:

Stefano Costa - 3488566269 - steocost@yahoo.it

Qui maggiori dettagli sull'evento.